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Crepe dentro il palazzo comunale avviato un monitoraggio urgente
Castagneto: l’allarme lanciato da alcuni dipendenti per l’aggravarsi di piccole fessure nelle pareti l’ultimo intervento risale a 30 anni fa. Si è già attivato l’ufficio tecnico dell’ente
CASTAGNETO CARDUCCI. Sos dallo storico Palazzo Civico del capoluogo.
L'allarme arriva dalla sede centrale del comune di Castagneto Carducci che, a seguito di una perizia sollecitata da alcuni dipendenti della stessa amministrazione, allarmati da crepe evidenti e sempre maggiori in zone precise dell'immobile, è ora corsa urgentemente ai ripari.
La sede amministrativa quindi, il cuore pulsante dell'amministrazione castagnetana rischia di chiudere presto per urgenti lavori di restauro. Ma, per adesso, il pericolo imminente di cedimenti o distacchi sembra archiviato e si procede, in tempi stretti, al piano di monitoraggio disposto dall’amministrazione. Tra l'altro l'edificio per importanza storico, artistica e architettonica è protetto da vincoli ben precisi e sotto la tutela della Sovrintendenza.
L'ultimo intervento conservativo risale a circa trent’anni fa, era il 1986.
La perizia. In particolare, nel documento di segnalazione giunto sulle scrivanie dell’ufficio tecnico comunale, venivano indicati problemi quali "l'acutizzarsi di piccole fessurazioni presenti sulle pareti intonacate, sui soffitti ai vari piani e con particolare attenzione una fessurazione in corrispondenza del piano primo - secondo - terzo sull'arco in muratura posto in adiacenza al vano scale di collegamento interno".
E' così partito un controllo da parte dell'ufficio manutenzioni del comune con l'ausilio di un ingegnere strutturalista per verificare le strutture coinvolte dalle fessurazioni e operando una ricognizione al piano interrato dell'edificio sulla fondazione.
L'esito ha rilevato un forte degrado dell'intonaco sul lato est - sud del muro portante, con interessamento della struttura muraria sottostante, dovuto ad ingenti e continue infiltrazioni di umidità dall'esterno e in graduale aumento.
Il monitoraggio. Il comune si è così subito attivato disponendo una fase di monitoraggio dello stato fessurativo (per la durata di 12 mesi) e una serie di indagini sperimentali sui materiali e le strutture.
Un piano studiato e che andrà ad incidere sul bilancio comunale per oltre 10.000 euro.
«Già dalla prossima settimana – spiega Moreno Fusi, responsabile ufficio tecnico del comune – partirà il piano di verifica prestabilito. Ci siamo rivolti ad una ditta esterna specializzata in questo tipo di monitoraggio per ottenere un risultato soddisfacente, tranquillizzare così i dipendenti comunali e garantire l’incolumità e la sicurezza all’interno della struttura». Una volta concluso il monitoraggio si potrà sapere se sull’immobile c’è la necessità di un intervento.
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