Rubati di notte altri 2 km di rame In azione una banda specializzata
Colpita la zona della pista ciclabile in via Guerrazzi. Inutile il cemento usato per sigillare i pozzetti Il Comune aveva appena fatto i lavori per 60mila euro. L’allarme del sindaco: «Chi vede denunci»
CECINA. Neanche il tempo di concludere i lavori e i ladri sono tornati in azione. A sparire, ancora una volta, i filamenti di rame che attraversano i pali lungo la pista ciclabile in via Guerrazzi. E tutta la zona a mare dalle Gorette fino alla Cinquantina continua a rimanere al buio da oltre un anno.
Ladri attenti. L’amministrazione comunale aveva stanziato di recente circa 60mila euro, suddivisi in due bandi (uno per via Guerrazzi e l’altro per via delle Gorette), per far fronte al colpo assestato dai cacciatori d’oro rosso nel gennaio 2013. Le buste sono state aperte ad inizio 2014 e i lavori, in via Guerrazzi, erano partiti un paio di giorni fa. Probabilmente qualcuno, oltre ai cittadini, stava aspettando con ansia questo intervento di ripristino. Così, la notte a cavallo tra martedì e mercoledì, i ladri sono arrivati alla Cinquantina e hanno sfilato circa due chilometri di cavi che correvano lungo undici pali.
Precauzioni inutili. Non sono servite a niente neanche le precauzioni prese dalla ditta appaltatrice, la Clamas snc di Empoli, che aveva cementato tutti i pozzetti. Infatti, forse anche grazie agli appostamenti di un “palo”, gli autori del furto hanno colpito la sera stessa in cui gli operai avevano gettato il cemento. Sono tornati di notte e lo hanno trovato ancora fresco; a quel punto è stato molto semplice sfilare “l’oro rosso” e darsela a gambe. Gli operai della ditta hanno denunciato ai carabinieri la sparizione del rame ieri mattina, quando sono arrivati alla Cinquantina e si sono accorti del furto.
Oggi la stima del danno. L’intero intervento di ripristino era costato al Comune 31.765 euro. Stamani, a palazzo civico, gli amministratori e i tecnici faranno il punto per effettuare una prima stima del danno. «Siamo preoccupati – dice il sindaco Stefano Benedetti – perché è chiaro che ci siano persone che si appostano davanti ai cantieri per poi colpire di notte. Diventa frustrante anche finanziare gli interventi di ripristino, tra mille difficoltà, se dopo un giorno subiamo un furto. Sappiamo che si tratta di una piaga a livello nazionale, ma dalle nostre parti questo genere di furti sta davvero danneggiando i cittadini in maniera esasperante».
No alle ronde, ma... Vietato parlare di ronde, ma gli amministratori cecinesi sono piuttosto arrabbiati e chiedono a gran voce il supporto da parte della popolazione. «Ci appelliamo alla sensibilità dei cittadini – dice l’assessore ai lavori pubblici Giamila Carli – chiunque veda un movimento sospetto intorno ai vari cantieri lo denunci alle forze dell’ordine. Non ci possiamo lasciare intere zone al buio per la paura che qualche delinquente ci rubi i filamenti in rame».
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