Il Tirreno

Nella notte spariscono altri 2 chilometri di rame

di Rino Bucci
Nella notte spariscono altri 2 chilometri di rame

È accaduto a Cecina, nell’area della pista ciclabile in via Guerrazzi. Il Comune aveva speso di recente 60mila euro per rimediare a un fatto simile. «Chi vede segnali»

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CECINA. Neanche il tempo di concludere i lavori e i ladri sono tornati in azione. A sparire, ancora una volta, i filamenti di rame che attraversano i pali lungo la pista ciclabile in via Guerrazzi. E tutta la zona a mare dalle Gorette fino alla Cinquantina continua a rimanere al buio da oltre un anno.

L’amministrazione comunale aveva stanziato di recente circa 60mila euro, suddivisi in due bandi (uno per via Guerrazzi e l’altro per via delle Gorette), per far fronte al colpo assestato dai cacciatori d’oro rosso nel gennaio 2013. Ma la notte a cavallo tra martedì e mercoledì, i ladri sono arrivati alla Cinquantina e hanno sfilato circa due chilometri di cavi che correvano lungo undici pali. Non sono servite a niente neanche le precauzioni prese dalla ditta appaltatrice, la Clamas snc di Empoli, che aveva cementato tutti i pozzetti. Infatti, forse anche grazie agli appostamenti di un “palo”, gli autori del furto hanno colpito la sera stessa in cui gli operai avevano gettato il cemento. Sono tornati di notte e lo hanno trovato ancora fresco; a quel punto è stato molto semplice sfilare “l’oro rosso” e darsela a gambe. Gli operai della ditta hanno denunciato ai carabinieri la sparizione del rame ieri mattina, quando sono arrivati alla Cinquantina e si sono accorti del furto.

L’intero intervento di ripristino era costato al Comune 31.765 euro. Gli amministratori e i tecnici faranno il punto per effettuare una prima stima del danno. «Siamo preoccupati – dice il sindaco Stefano Benedetti – perché è chiaro che ci siano persone che si appostano davanti ai cantieri per poi colpire di notte. Diventa frustrante anche finanziare gli interventi di ripristino, tra mille difficoltà, se dopo un giorno subiamo un furto».

Vietato parlare di ronde, ma gli amministratori cecinesi sono piuttosto arrabbiati e chiedono a gran voce il supporto da parte della popolazione. «Ci appelliamo alla sensibilità dei cittadini – dice l’assessore ai lavori pubblici Giamila Carli – chiunque veda un movimento sospetto intorno ai vari cantieri lo denunci alle forze dell’ordine. Non ci possiamo lasciare intere zone al buio per la paura che qualche delinquente ci rubi i filamenti in rame».

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