Il Tirreno

«La famiglia sia la base per i figli»

di Michele Falorni
«La famiglia sia la base per i figli»

San Giuseppe: prima il monito di cardinal Bassetti in duomo poi la celebrazione per i 25 anni della scuola di musica

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CECINA. Con la messa officiata in Duomo dal cardinale Gualtiero Bassetti e la celebrazione per i 25 anni della scuola comunale di musica, autorità e cittadini hanno festeggiato ieri San Giuseppe. Il patrono della città è stato onorato con un ricco programma che, secondo tradizione, ha previsto la funzione in chiesa in tarda mattinata complice una presenza non comune e, nel pomeriggio a Villa Guerrazzi, il compleanno – un quarto di secolo – di Sarabanda alla presenza del suo direttore Federico Rovini e dell’assessore comunale alla cultura che la istituì: Piero Neri.

La parola al cardinale. In Duomo, i fedeli sono arrivati puntuali per ascoltare le parole di Bassetti, già arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, e quelle di don Marco Fabbri. Il porporato, uomo garbato e alla mano, ha parlato al cuore dei cittadini, ricordando come, in questa società attraversata da continui cambiamenti, il ruolo della famiglia sia basilare per la crescita dei figli e lo sviluppo armonico della loro personalità. Diversamente si rischiano pericolose “deviazioni”. Bassetti ha fatto riferimento al problema della prostituzione minorile, criticando chi la sfrutta. Don Marco, che ha preso la parola dopo don Reno, ha poi ringraziato tutti i parroci della nostra diocesi per avere partecipato alla funzione, completata dalle splendide voci del coro.

I 25 anni della scuola di musica. Nel pomeriggio il sindaco Stefano Benedetti è arrivato a Villa Guerrazzi per scoprire la targa dedicata alla scuola di musica. Sarabanda è un punto di riferimento nel panorama regionale, ha spiegato, «grazie all’impegno di chi, dall’inizio, ha creduto nell’idea proposta dall’assessore Neri impegnandosi e coinvolgendo gli studenti e soprattutto la città con varie iniziative». L’amministrazione comunale ha fatto la sua parte, investendo sulla cultura nel corso del tempo. Al resto hanno pensato i professori che insegnano in quelle aule. «La nostra scommessa – ha detto il direttore Federico Rovini – era diffondere la musica. Se ci siamo riusciti il merito è di chi ha lavorato negli anni permettendo al progetto di crescere. La conferma viene dalle nostre molteplici collaborazioni». Da Villa Guerrazzi sono passate generazioni di adolescenti, che spesso hanno proseguito gli studi in conservatorio. Prima che il sindaco scoprisse la targa, il saluto di Piero Neri. L’assessore comunale alla cultura degli anni 80 ha ricordato come, per la città, Sarabanda sia stata e sia un vanto e un’esperienza culturale per tutti stimolante.

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