Il Tirreno

Il comitato paritetico «Primarie valide nulla di illegittimo»

di Andrea Rocchi

Bocciata la richiesta di Sel di annullare le consultazioni Il partito verso l’uscita dalla coalizione. I numeri del voto

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CECINA. Con la riunione di martedì sera si scrive in modo definitivo la parola fine sulle Primarie del centrosinistra. Il comitato paritetico, presieduto da Alessandra Meini e costituito da due rappresentanti per ogni lista ed uno per ogni candidato, si è di fatto sciolto non prima di essersi espresso su alcune questioni. La più delicata, la richiesta di Sel di annullare le votazioni dopo aver ravvisato presunte irregolarità.

Sel, nella denuncia, aveva citato il ritardo nella deliberazione in una seduta specifica della proclamazione del vincitore, l’accusa di uso improprio di elenchi di elettori fatta dal candidato Costagli a Lippi in una assemblea, l'azione di propaganda telefonica da parte di una cittadina, ritenuata in possesso di dati sensibili riferiti alla popolazione di extracomunitari, e a seguire una presenza davanti al seggio per orientare al voto gli stessi immigrati in favore del candidato Lippi, la denuncia dello stesso Lippi riferita ad una presunta lettera-invito ai dipendenti comunali per un incontro. «Il comitato ha esaminato punto per punto quanto esposto da Sel - ha spiegato ieri Alessandra Meini - e ha votato a maggioranza respingendo le contestazioni e dichiarando la legittimità delle votazioni». Hanno votato contro, logicamente, gli esponenti di Sel e del candidato Valentini. Mauro Bini, presente con il coordinatore zonale di Sinistra Ecologia e Libertà Mario Baldeschi, a proposito della riunione di martedì afferma: «Da parte nostro abbiamo preso atto di quanto deciso dal comitato. Riteniamo comunque che l’aver convocato il comitato così tardi nonostante la nostra richiesta non agevola certo il percorso per una nostra permanenza nella coalizione». In sostanza Sel, ad oggi, è più fuori che dentro. A dimostrazione di ciò l’attivismo con cui gli esponenti del partito stanno lavorando per costituire uno schieramento (cartello, lista civica) che possa competere alle prossime comunali.

Tramontata, per ora, l’ipotesi Valentini, resta il nodo del candidato. Così come c’è da capire se ha ancora un senso mantenere l’alleanza coi renziani del Verso Giusto, ipotesi che aveva preso quota nel corso della riunione pomeridiana di martedì. I renziani, del resto, ribadiscono che la forza dello schieramento era rappresentata dalla forza del candidato capace di incarnare quello “spirito di discontinuità e di cambiamento sollecitato dall’elettorato”. Cadendo l’ipotesi Valentini tutto è ancora in discussione. Entro sabato - dicono i renziani “valentiniani” - sarà definita la questione.

Intanto il comitato paritetico, oltre a prendere atto della vittoria di Samuele Lippi nelle Primarie, ha analizzato anche il documento economico delle spese per l'organizzazione delle votazioni. Complessivamente sono stati incassati € 3.135,00 a fronte di € 2.302,20 di spese. La somma rimanente pari a € 832,80, come da regolamento approvato, sarà messa a disposizione del candidato sindaco della coalizione per sostenere parte delle spese della campagna elettorale. Ha infine reso noti i dati definitivi dei voti: sono stati 2149, 128 gli stranieri, 32 gli under 18.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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