Il Tirreno

Inglesi, russi e polacchi comprano ville e casali

di Andreas Quirici
Inglesi, russi e polacchi comprano ville e casali

Stranieri attirati da case di pregio a Cecina, Santa Luce, Riparbella e Castagneto Gli operatori: «Tempi lunghi per le trattative, ma la crisi è minore di altri settori»

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CECINA. Inglesi, il ritorno degli americani, ma anche i “soliti” russi, oltre agli insospettabili polacchi e i cechi per uno spostamento a Est del mercato immobiliare di lusso che, anche a Cecina e zone limitrofe batte colpi di grande prestigio. Intendiamoci: non è tutto oro quel che luccica e anche in questo segmento le compravendite hanno subito un rallentamento fisiologico. Ma è chiaro che l’alta gamma degli immobili, come per tutti i comparti, risente meno della crisi. E di “oggetti” nel Cecinese, passando per le colline e arrivando fino a Bolgheri ce ne sono molti.

Casale a 10 milioni. Un chiaro e lampante esempio di quanto riservi il territorio a chi ha capacità di spesa molto elevata è un casale a Castagneto Carducci, trovato sul sito Immobiliare.it che viene messo in vendita al prezzo di 10 milioni. La descrizione parla di «un complesso composto da due edifici residenziali, oltre a 9 ettari di terreni agricoli, in splendida posizione panoramica sulle colline e la costa tirrenica». L'edificio padronale di 642 metri quadrati è stato costruito alla metà del Settecento per essere poi ristrutturato in più di un’occasione. «Si tratta in un fabbricato in pietra a vista distribuito su tre livelli - recita ancora il dettaglio dell’offerta - con 6 camere da letto e 5 bagni». L’agenzia che tratta l’immobile preferisce non rilasciare dichiarazioni sull’annuncio, a dimostrazione della delicatezza dell’affare e dell’intero settore immobiliare del lusso.

Acquirenti attenti. «Questo settore è profondamente cambiato e oggi, per vendere, serve tanta professionalità». Luca Tiberio è il rappresentante della Case di Lusso di Rosignano Solvay che ha immobili di grande pregio anche a Cecina e dintorni. Il suo è un punto di vista privilegiato rispetto all’andamento del mercato, specie per quanto riguarda l’accortezza con cui la clientela si avvicina a una trattativa. «Il mito del russo che arriva e vuol comprare tutto è finito - spiega - Forse qualcuno si è beccato qualche fregatura in passato, ma adesso tutti arrivano con avvocati e commercialisti, determinati a spuntare il prezzo migliore. L’Est Europa è in forte pressione su immobili di grande valore, attirati dalla bellezza della Toscana e da questa zona che, grazie all’aeroporto di Pisa e alla presenza di numerosi porti turistici, si è fatta davvero appetibile. I nostri clienti sono anche gli inglesi con un ritorno da segnalare degli americani».

Lusso a Santa Luce e Riparbella. Tiberio racconta di un «tipico casolare toscano, a 10 minuti dal mare», come recita l’annuncio su Casedilusso.it, che si trova a Santa Luce e che è in vendita al prezzo di un milione e 650mila euro. Ma tra gli immobili di valore in zona ce n’è anche uno tra Cecina e Bolgheri con 16.600 metri quadrati di terreno che costa 3 milioni di euro. E se si cambia agenzia, rivolgendosi alla Emmequadro, anche questa a Rosignano Solvay, si trova una villa d’epoca da duemila metri quadrati da ristrutturare a due milioni a Collemezzano, località dov’è presente anche una villa restaurata da 3,8 milioni. Stesso prezzo per un’altra villa a Riparbella che, pochi anni fa, è stata trattata da una coppia di svizzeri.

Prezzi in flessione. Se è vero che il lusso non conosce crisi, è altrettanto evidente che le difficoltà economiche così diffuse degli ultimi anni hanno causato qualche scossone anche in comparti come quello immobiliare di grande pregio. «Chi capisce che il mercato chiede prezzi più bassi riesce a vendere - spiega Andrea Mangoni, di Emmequadri - D’altra parte, avere a che fare con facoltosi magnati dell’Est Europa provenienti da Repubblica Ceca e Polonia vuol dire calarsi in trattative complesse e che richiedono grande esperienza». Uno scenario confermato da Tirelli & Partners, società tra le più quotate nel settore, nell’ormai consueto aggiornamento congiunturale: «Nel secondo semestre 2013 c’è stato un ulteriore allungamento dei tempi medi di vendita, oggi a 19 mesi e dei tempi medi di giacenza degli immobili invenduti, che sfiorano i due anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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