Gioco
Il cardinale Bassetti contro lo sfruttamento della prostituzione giovanile
Nel giorno di San Giuseppe, patrono di Cecina, dura omelia del porporato durante la messa in duomo: «La famiglia è l’unico strumento per l’educazione dei figli»
CECINA. «La famiglia è fondamentale per l’educazione dei figli. Solo così si può combattere lo sfruttamento della prostituzione giovanile». Così il cardinale Gualtiero Bassetti, recentemente nominato da Papa Francesco, durante l’omelia della messa celebrata in duomo per i festeggiamenti del patrono di Cecina, San Giuseppe. Un appuntamento al quale hanno partecipato tantissime persone, oltre a numerose personalità, tra cui il sindaco, Stefano Benedetti, rappresentanti della capitaneria di porto, della guardia di finanza, del Guardia forestale, l’ispettore superiore Sauro Badalamenti, comandante della polizia stradale di Cecina, Orivella Micelotta, capitano dei carabinieri.
Nel giorno dei festeggiamenti del patrono, anche la scoperta di una targa, in località La Cinquantina, per ricordare il 25° anniversario dell'attività della Scuola comunale di Musica Sarabanda, che ha sede nella storica dimora di Francesco Domenico Guerrazzi proprio alla Cinquantina. Presente il sindaco e i rappresentanti della scuola insieme a numerosi allievi.
Inoltre, per celebrare degnamente San Giuseppe, al teatro De Filippo, la cerimonia ufficiale di consegna del Premio città di Cecina, presentata da Barbara Giorgi, a Valter Geri, presidente di Conad del Tirreno. Nelle motivazioni di assegnazione del riconoscimento si ricorda «l’esempio brillante di capacità manageriale unita a doti umane, e senso di appartenenza alla comunità e al territorio che gli ha dato i natali». Nel corso della manifestazione anche due premi speciali al merito: a Federico Rovini, direttore della Scuola di Musica Sarabanda e alle sorelle Simonetta, Antonella e Emiliana Ciarlo dell'azienda "Mediterranea Belfiore". Durante la serata anche un concerto di musica classica e moderna con i docenti e gli allievi della Scuola comunale Sarabanda, della Sara Big Band, del coro Amichorum, con la partecipazione della Filarmonica Mascagni.
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