La manifestazione
Gozzone, ok alle osservazioni
Adottata la mozione di Monti: «Rispettare il regolamento urbanistico»
ROSIGNANO. Tutti d’accordo sulla necessità di avviare osservazioni riguardo alla cava del Gozzone, l’escavo di argilla che la fornace Donati ha chiesto di avviare sui colli tra Castelnuovo e Gabbro e che è stato inserito nel piano cave provinciale. Una richiesta che ha creato negli ultimi mesi un’intensa polemica, anche politica, tra coloro che difendono le attività lavorative dell’azienda Donati e il comitato collinare in difesa dell’ambiente e delle attività turistiche e agricole.
Ieri mattina il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Nerina Monti, consigliera comunale del gruppo misto con riferimento a Sel. Un documento che di fatto impegna il Comune «a presentare formali osservazioni in coerenza con la delibera n°240/2001 e con la pianificazione del regolamento urbanistico del Comune al "Piano delle attività Estrattive, di Recupero delle aree scavate e Riutilizzo dei Residui Recuperabili della Provincia di Livorno" adottato con Delibera n.° 3 del 10 gennaio 2014 e pubblicato sul Burt del 29 gennaio 2014».
Il consiglio ha chiesto a Monti di cancellare due dei quattro punti richiesti da Monti che comunque si dice «soddisfatta dell’approvazione e sottolineo che eliminando il terzo punto della mozione di fatto si conferma la volontà presente nel regolamento urbanistico di non aprire nuove cave nelle aree agricole E2 e di pregio paesaggistico».
Ok del consiglio anche per il quarto punto richiesto dalla consigliera, ossia quello con cui sindaco e giunta si impegano «a perseguire presso il ministero dei Beni Culturali e presso la Soprintendenza di competenza una ulteriore e accurata indagine sull'origine del vincolo monumentale sul rudere in località Staggiano di proprietà della Fornace Donati».
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