La manifestazione
Ex Lido, nuovo sconto per attrarre compratori
Nei prossimi giorni il tribunale ufficializzerà un ulteriore ribasso del prezzo Si scende a 3,6 milioni: in sei mesi la struttura è svalutata di quasi il 50%
CECINA. L'ex hotel Lido si compra in saldo. Il gioiello incompiuto di Marina di Cecina nei prossimi giorni verrà di nuovo messo all'asta dal tribunale di Livorno. È la terza volta che succede e finora nessuno si è fatto avanti, ma in questo caso c'è un ulteriore incentivo che potrebbe far gola ai potenziali acquirenti: il prezzo scende intorno ai 3,6 milioni di euro. «L’istanza per un nuovo ribasso del 25% è stata presentata al giudice Luigi De Franco – spiega Giulio Pierulivo, custode giudiziario – Abbiamo già l'ok dei creditori della Maestrale srl, la società proprietaria dell'immobile. Attendiamo solo il via libera del giudice». A giorni, dunque, il tribunale darà il placet. A quel punto l'ex hotel verrebbe di nuovo inserito nella lista dei beni battuti all'asta con un cartellino del prezzo assai più allettante. Dai 6 milioni e 530mila euro a cui fu messo in vendita per la prima volta lo scorso settembre si è passati ai 4,9 milioni del novembre successivo e ora si arriverebbe addirittura a poco più di 3 milioni e 672mila euro. La cifra resta da nababbi ma di sicuro un ribasso di quasi 3 milioni di euro (circa il 45%) in sei mesi rappresenta un'occasione da non perdere. «Ci vorrebbero i russi – spiega tra il serio e il faceto Pierulivo – Stanno facendo investimenti in Italia, magari potrebbero buttare un occhio anche da queste parti». Pierulivo è intenzionato a fare delle inserzioni sui quotidiani nazionali: si cercano compratori fuori zona.
Un’opportunità per il porto. Anche perché a livello locale non ci sono imprenditori interessati, come spiega l'assessore al turismo Enrico Pieraccini: «Qualche sondaggio per vedere se fosse possibile fare mettere insieme un po' di imprenditori locali l’abbiamo fatto – spiega – Ma purtroppo non è venuto fuori niente di concreto. Peccato, una struttura di questo livello a Cecina non esiste e con il nuovo porto sarebbe importante averla disponibile». Qualche imprenditore si era fatto vivo prima che la situazione della Maestrale srl precipitasse e i lavori si fermassero. «Erano venuti a vederlo alcuni imprenditori – spiega l'assessore Giamila Carli – Ma poi le cose sono cambiate: c'è stata l'asta e non se n'è fatto più niente. Di sicuro non vi sarà un cambio di destinazione d'uso. Resterà una struttura turistica alberghiera composta per due terzi da camere di albero e per un terzo da appartamenti attrezzati. Da qui non si scappa». Nel fabbricato saranno realizzate 36 unità abitative ripartite su 4 piani identificabili come 12 camere, 9 monolocali, 15 bilocali oltre a locali di servizio e accessori all'attività ricettiva, spazi comuni, un' autorimessa interrata e due unità commerciali al piano terra.
Il cantiere fermo dal 2011. I lavori però sono fermi da tempo. Partiti il 18 dicembre 2006 si sono arrestati nel 2011, ormai da tre anni. Così il fabbricato stretto tra viale della Vittoria e viale della Repubblica continua a essere un cantiere abbandonato.
Vista dall’esterno la struttura non sembra in cattivo stato. Come diceva l'amministratore della Maestrale Mauro Nacci nel giugno 2013 «è completa all'80%: impianto elettrico e intonaci sono realizzati, restano da finire il piano terra e gli interni». Sette i milioni spesi dalla Maestrale per portare i lavori fino a questo punto. Per completare il tutto basterebbero 6 mesi. Il problema però è trovare qualcuno pronto a investire.
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