La manifestazione
Diga più lunga e passeggiata Ecco come cambia il porto
Il progetto sperimentale per allungare la massicciata sottomarina di 15 metri prenderà il via a settembre. L’ad del Cala de’ Medici: «700mila euro già finanziati»
ROSIGNANO. Ultimi mesi con le barche coperte dalle onde in caso di forti mareggiate. Quella che sta per cominciare potrebbe davvero essere l’ultima stagione estiva per l’attuale conformazione della diga del porto turistico di Rosignano. La Marina Cala de’ Medici Spa, che dall’estate scorsa si occupa della gestione dell’infrastruttura, conta infatti di avviare i cantieri di riqualificazione della diga già a settembre prossimo.
Un passo avanti è stato fatto intanto nei giorni scorsi, quando l’apposita commissione (composta da Comune, capitaneria, regione e altri enti preposti) ha valutato positivamente il progetto sperimentale presentato dal professor Pier Luigi Aminti, esperto di ingegneria idraulica, per allungare la diga di sopraflutto (quella che guarda verso il mare aperto). Un progetto che, lo ricordiamo, prevede l’allungamento di circa 15 metri della berma (massicciata sottomarina), in modo da evitare che durante le mareggiate le onde superino la diga (fenomeno dell’overtopping).
L’idea del Marina Spa sarebbe quella di avviare un progetto sperimentale su circa 250 metri di diga e solo dopo una fase di prova per capire la funzionalità della nuova berma potrebbe essere rinforzata l’intera diga di sopraflutto.
«Noi saremmo anche disponibili - spiega Matteo Ratti, amministratore della Marina Spa e direttore del porto - ad avviare l’intervento con l’estate, ma siccome è necessario attendere i pareri dei vari enti competenti in materia, è probabile che il percorso burocratico sia lungo qualche mese. Diciamo che se tutto andrà regolarmente è plausibile pensare che i lavori prendano il via a settembre».
Tra l’altro la Marina Spa ha già previsto il finanziamento dell’intervento: «Il primo tratto sperimentale - precisa Ratti - implica una spesa di circa 700mila euro, che abbiamo già provveduto a finanziare, in parte grazie ai soci e per il resto con un finanziamento a 5 anni da un istituto di credito».
In attesa di poter concretizzare l’allungamento della diga di sopraflutto, la Marina potrebbe già questa estate avviare una sorta di restyling della massicciata di sottoflutto (la diga che guarda verso nord).
«Siccome è stato ipotizzato - spiega Ratti - di realizzare un camminamento sopra la diga di sopraflutto una volta terminato il lavoro di riqualificazione e messa in sicurezza, intanto avremmo ipotizzato di avviare un’esperienza del genere sulla massicciata che guarda verso Castiglioncello, che non ha bisogno di interventi». L’ipotesi, che ovviamente andrebbe concordata con il Comune e gli enti che vigilano su questo tipo di intervento, potrebbe essere quella di utilizzare a scopi turistici il terrazzamento già esistente sulla diga lato nord.
«Il terrazzo - precisa Ratti - esiste già, potrebbe essere “abbellito” e quindi reso maggiormente utilizzabile dai visitatori. Poi lo stesso Aminti ha spiegato che, una volta sperimentata la ristrutturazione della berma sottomarina sulla diga che guarda verso il mare aperto potrebbe esserci anche la possibilità di realizzare una passeggiata su quel tratto di diga, in modo da rendere interamente percorribile a piedi la massicciata che costeggia il porto».
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