Sicurezza
«Altro che stampella noi vogliamo vincere»
Cecina Insieme si presenta riempiendo il Fitto e chiarendo i propri obiettivi Il candidato sindaco Pamela Tovani mette il sociale tra le sue priorità
CECINA. Debutta il candidato sindaco di “Cecina Insieme” e lo fa riempiendo ogni angolo del circolo culturale il Fitto. Un risultato che forse ha sorpreso persino gli stessi fondatori del movimento civico. Tra le sedute facce vecchie e nuove della politica locale, membri attivi di partiti, di associazioni e curiosi.
Pamela Tovani, avvocato di 39 anni, arriva per ultima. Lo fa in un clima da convention e nel sottofondo musicale dei Coldplay. Sarà, però, l’ultima a prendere la parola, come prassi vuole. L’introduzione spetta a Lorenzo Gasperini, ex baby politico, che insieme al collega Dario Marzini un paio d’anni fa si è affrancato dal Pdl e ha dato vita ad un «movimento civico puro». «Voglio fugare due dubbi – spiega Gasperini – il primo riguarda il fatto che non siamo e non saremo la stampella di nessun partito. Nella nostra lista trovano spazio persone della società civile ma anche con tessere sia di destra che di sinistra. Detto questo, non ci definite un pentolone: siamo un movimento che parte dal basso e vuole il bene della città. Il secondo dubbio riguarda le ambizioni: noi corriamo per vincere e possiamo farcela, vista la frammentazione dell’attuale scenario politico».
L’obiettivo si chiama ballottaggio. Riuscire a raggiungere il secondo turno «per poi sfidare il centrosinistra con la confluenza delle altre forze», dice Gasperini. Intanto, Cecina Insieme ha già raggiunto l’accordo con altre due liste civiche: “Marina per Cecina” e “Uniti per Palazzi e Collemezzano”. «Due anni fa eravamo solo io e Lorenzo – dice Dario Marzini – oggi possiamo contare su 48 candidati al consiglio comunale e svariati gruppi di lavoro. Vogliamo essere un’onda che cresce». Per farlo, il movimento «dividerà la città in tre distretti – dice Riccardo Rindi, l’ultimo consigliere confluito nel gruppo – in modo da avere sotto gli occhi le esigenze del paese».
La sua faccia campeggia già da giorni nei grandi manifesti affissi per la città. Ma Pamela Tovani non si era ancora presentata ai suoi elettori. Avvocato, sposata, presidente del Centro per la vita e madre di una bambina di due anni ha deciso di candidarsi «per incentivare il sociale, perché la squadra è formata da giovani entusiasti e vuole solo il bene della città. Perché il programma nasce dal basso e ho una figlia che vorrei veder crescere in una Cecina diversa». L’avvocato ha snocciolato i punti cardine del suo programma elettorale. «Un testo reale, tangibile e pieno di promesse che possiamo mantenere», ha spiegato.
Al primo posto c’è il sociale. «L’ospedale è stato depotenziato, non si sono i primariati, la soglia delle nascite sta calando – ha detto – e parte delle responsabilità va alla politica lasciva dell’amministrazione». Alle famiglie verrà concesso un bonus bebè da poter spendere nelle farmacie comunale perché «la crisi non può abbattere la voglia di avere un figlio». Comparto turistico: «Cecina deve diventare una cartolina – ha detto l’avvocato – per questo dobbiamo allungare la stagione partendo dal turismo sportivo e riqualificando gli impianti sportivi della città». A questo scopo Cecina Insieme vorrebbe l’allestimento di un’area fieristica per gli eventi come la pianificazione di una stagione teatrale che vada avanti tutto l’anno, in grado di convogliare persone ed artisti. Sul versante dello sviluppo economico si pensa ad incentivare le imprese «realizzando un incubatore – ha detto Tovani – mettendo a disposizione a titolo gratuito e per due anni i fondi comunali sfitti ai neoimprenditori». Come altri candidati, l’avvocato propone la rotazione dei dirigenti comunali e la valorizzazione dei più meritevoli.
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