Il Tirreno

Pasticcio primarie, Sel: «Annullate il voto troppe irregolarità»

Pasticcio primarie, Sel: «Annullate il voto troppe irregolarità»

Il partito emette un duro comunicato e minaccia la rottura Attesa per le decisioni di Valentini: lunedì nuova riunione

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CECINA. Venti di guerra nel centrosinistra: Sel chiede ufficialmente l’annullamento delle primarie. In caso contrario, il partito uscirà dalla coalizione e appoggerà una lista civica. Quella lista civica che dovrebbe vedere a capo sempre Antonio Valentini. Ma il giornalista non ha ancora sciolto la riserva sul suo futuro. Intanto lunedì prossimo i “valentiniani” si riuniranno nuovamente.

Andiamo con ordine. Nel primo pomeriggio di ieri il coordinamento Sinistra Ecologia e Libertà della Bassa Val di Cecina ha diramato un duro comunicato nel quale attacca il Pd e il presidente del comitato per le primarie Alessandra Meini: «Ad una settimana dalle primarie a Cecina, l'ufficializzazione del loro esito da parte Comitato paritetico delle primarie non è stata fatta, a parte una email della coordinatrice Alessandra Meini in data 9 marzo us con la quale a nome dello stesso Comitato si dichiarava vincitore Samuele Lippi. L'ultima convocazione del Comitato risale al pomeriggio di domenica 8 marzo. Allora cosa può essere accaduto: che non sia stato più convocato e che la lippiana Meini abbia deliberato in solitario come coordinatrice "neutra" dello stesso Comitato, o che, se convocato senza invitare i componenti di Sel, Sel sia stato escluso unilateralmente dalla coalizione? ».

Nel comunicato Sel elenca una serie di presunte irregolarità: «Il fatto di non aver ancora deliberato in una seduta specifica la proclamazione non torna ma si inquadra comunque con quanto è avvenuto, da un punto di vista delle scorrettezze prima e durante le primarie, contravvenendo a quei principi di autoregolamentazione e lealtà contenute nel regolamento da tutti sottoscritto. L'accusa di uso improprio di elenchi di elettori fatta dal candidato Costagli a Lippi in una pubblica assemblea, l'azione di propaganda telefonica da parte di una cittadina, presumibilmente in possesso di dati sensibili riferiti alla popolazione di extracomunitari , tramite l'invio di sms specifici e a seguire una presenza davanti al seggio per orientare al voto gli stessi immigrati in favore del candidato Lippi, la denuncia dello stesso Lippi in forma ricattatoria, agli atti della commissione, riferita ad una presunta lettera-invito inoltrata da una cittadina in forma privata (mai in realtà inviata) ai dipendenti comunali per un incontro; Sel, in ragione delle irregolarità prodottesi, chiede l'annullamento delle primarie».

Renzo Cioni, interpellato sulla vicenda, spiega che se la richiesta non venisse accettata a Sel non resterebbe altra scelta che l’uscita dalla coalizione.

Alessandra Meini, direttamente chiamata in causa, risponde che la proclamazione consiste nella presa d’atto dei risultati arrivati dai seggi. «Risultati che io ho inviato per mail a tutti i partiti della coalizione. Oltrettuto oggi (ieri, ndr) ho contatto il coordinatore di Sel per presentargli dati più dettagliati sul voto e gli ho preannunciato la convocazione della commissione per la prossima settimana». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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