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Il benzinaio Dalmazio in attività dal lontano 1936

CECINA. Dal 1936 non ha mai lasciato la pompa di benzina. Quello è sempre stato il suo lavoro e oggi ha deciso di rinnovarsi ancora, con un moderno distributore nei pressi del commissariato di...

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CECINA. Dal 1936 non ha mai lasciato la pompa di benzina. Quello è sempre stato il suo lavoro e oggi ha deciso di rinnovarsi ancora, con un moderno distributore nei pressi del commissariato di Cecina. Lui è Dalmazio Cigni, classe 1936. Ha iniziato a lavorare nel 1949, quando i benzinai si chiamavano “pompisti”, presso l'impianto Nassi, marchio Shell (poi IP) in piazza XX Settembre. «Non era il suo primo impiego –ricorda il figlio Adriano – aveva già lavorato come imbottigliatore di varichina e persino prodotto dei coni da gelato. Nel 1960 arrivò la svolta. Passando per Palazzi, vide un distributore chiuso, stava andando a Livorno. Pensò così di chiedere al responsabile di un marchio di distribuzione i costi per rilevare la pompa». Anche allora fu un rischio. «Con i soldi, pochi, – continua il figlio – che aveva messo da parte, volle provare. I suoi genitori erano contrari. Ma la volontà di mio padre ha fatto sì che il suo sogno si avverasse. Così ebbe inizio la sua avventura. Nello stesso anno entrò come dipendente Rino Martellacci che poi dal 1972 divenne socio. Proprio nel 1949 fu ripristinato il percorso sull’Aurelia della nota manifestazione Millemiglia. Mio padre ha visto e rifornito, poiché a Cecina c’era una tappa, l'edizione XVII del 23-24 aprile 1950 in cui partecipò l'Alfa Romeo 2600 C6 da competizione di Juan Manuel Fangio. Arrivò terzo dietro alle due Ferrari 195s. L’anno dopo conquistò il mondiale di Formula 1». In quegli anni cominciavano a circolare i primi motocicli 2 tempi, cioè a miscela(benzina e olio). «La mancanza di olio – ci spiega Cigni – poteva far “grippare” il motore. Mi ricordo un cliente molto simpatico che con la parlata dell'epoca mi chiese: “Bimbo mettimi la miscella, ma mi raccomando bella unta (voleva dire con tanto olio,di solito era il 5- 6%)”. E mio padre rispose: “Bimbo, mettiglici anche una "cutenna"(sottinteso che la cotenna del maiale essendo grassa l'avrebbe "unta"). Questa battuta è andata avanti negli anni e ancor oggi qualcuno la ricorda nei bar!»

Nel 1968 i due soci si trasferirono e inaugurarono l'impianto Esso in via Firenze, a Livorno, e fu nel 1971 che tornarono a Cecina dove rilevarono la pompa Galeazzi, sempre Esso, situata al Ponte. Proprio in questi giorni l’instancabile Cigni ha voluto scommettere ancora per il futuro, inaugurando un rinnovato distributore di benzina. (d.v.)

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