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I pornoshop non conoscono crisi, in aumento le vendite dei sexy toys

CECINA. Si parla tanto di crisi, di riduzioni dei consumi, di famiglie che non arrivano a fine mese, di negozi che chiudono, eppure mentre la vendita delle calzature registrerà nel 2014 un -8,5%,...

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CECINA. Si parla tanto di crisi, di riduzioni dei consumi, di famiglie che non arrivano a fine mese, di negozi che chiudono, eppure mentre la vendita delle calzature registrerà nel 2014 un -8,5%, quella dell'arredamento un -2,5% e il settore auto un timido +0,5%, c'è un settore per il quale è previsto un picco di tutto riguardo: un +6,4% per i sex toys. Il mercato degli articoli da sexy shop è uno dei pochissimi che è previsto in crescita quest'anno, secondo gli analisti. Il benessere sessuale non è nell'elenco delle rinunce degli italiani per il 2014. Dove sono finiti i tabù di un popolo che era oltremodo cattolico e perbenista? Non esistono più, a quanto pare. Del resto l'influenza dei media ha modificato usi e costumi, etica e morale della società, anche di quella italiana. Molte star hanno fatto coming out dichiarando di possedere almeno un sex toy e molte sono le serie televisive, i film e i libri dove i protagonisti fanno un uso disinibito di questi strani attrezzi. Le categorie più gettonate sono rappresentate dalle "Geisha Balls". La domanda potrebbe sorgere spontanea a molti: ma chi compra questa roba? Ebbene, per il 60% sono donne e per il 40% uomini, a dimostrazione che di solito è la femmina ad introdurre il toy all'interno della coppia, forse perché più audace ed emancipata. Al nord est si registra il maggiore fatturato (45%), poi al centro (25%), seguito dal nord ovest e dal sud e isole (15% e 15%). Potrebbe sembrare un fenomeno che sfiora la realtà di una cittadina di provincia come la nostra e invece non è proprio così se il commercio di giocattolini sessuali funziona molto bene, sia nello storico negozio di Cecina Mare sia in quello a distribuzione automatica nel centro della città. "Nella nostra zona le vendite reggono il colpo della crisi, ma non si può certo parlare d'incremento", riferisce Luca Passeri, titolare dei distributori automatici sotto l'insegna "La porta del desiderio". Anche dal sexy shop di Cecina Mare arriva la stessa conferma: "Siamo in linea con la crisi", sostiene Alessandro Liberati. "La gente compra ma prima di spendere ci pensa un po'. Le donne restano comunque le più propense agli acquisti". I cecinesi sono in linea con le preferenze d'acquisto degli italiani, dicono. Se a questi dati, per molti versi inaspettati, aggiungiamo che Roma e Milano sono le due città che detengono il primato mondiale per numero di accessi annui al sito youporn.com, viene fuori un quadro sconcertante della realtà di casa nostra.

Gabriele Bibbiani

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