Il Tirreno

Bellas Mariposas, veglia al femminile

Bellas Mariposas, veglia al femminile

Stasera al Pasquini la rilettura del racconto di Atzeni fatta da Elena Galeotti e Rita Frongia

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CASTIGLIONCELLO. Elena Galeotti e Rita Frongia saranno le protagoniste della Veglia, organizzata da Armunia nella Sala del camino di Castello Pasquini, in programma Giovedì 13 marzo, alle 21.15. Luna, Cate e Frammenti è un viaggio nella letteratura femminile, anche se il filo conduttore della serata, la traccia di lettura da cui parte lo spettacolo, sarà un racconto scritto da un uomo: Bellas Mariposas dello scrittore sardo, prematuramente scomparso in mare all'età di 43 anni, Sergio Atzeni. Seguendo gli spostamenti delle due adolescenti protagoniste del racconto, dalle loro case al centro della città e al mare, incontreremo gli scritti di grandi protagoniste della letteratura: dalla poetessa Marina Cvetaeva, scomparsa nel 1941, di cui le due attrici leggeranno stralci di lettere (per anni disperse, nascoste, censurate) tratte dalla raccolta Adelphi Il paese dell'anima.

Di sua figlia Ariadna Sergeevna Efron, leggeranno una pagina del diario scritta all'età di sei anni: un ritratto della madre Marina, per passare alla lettura di alcuni stralci da Il libro del deserto e da Verrà la morte di Ingeborg Bachmann e concludersi con luminosi Frammenti di Saffo. Caterina e Luna sono le protagoniste del breve racconto incompiuto Bellas Mariposas (Belle farfalle) di Sergio Atzeni. È la storia di due ragazzine adolescenti nella realtà suburbana di una piccola città, la storia della violenza inflitta dai maschi incontrati in città o dai padri nei bagni di casa.

È una storia di famiglie, di un omicidio, una storia di periferia. La giornata di Luna e Cate comincia presto ed è fatta di costante, meccanica, nascosta e ignorante violenza. Non è solo la chiara sopraffazione, ma la violenza del linguaggio, dell'allenamento maschile a un atteggiamento predatorio, perché anche lo sguardo di un maschio rapace sui loro corpi giovani è un particolare che ci racconta la natura liquida della violenza, perché è soprattutto quello che non riesci a raccontare, la violenza.

"Questa è la storia del tre di agosto, dell'ammazzamento di Gigi, l'innamorato mio" dice Caterina, con l'innocenza dei suoi dodici anni e la straordinaria divertente leggerezza della prosa di Sergio Atzeni.

La rielaborazione dei testi è a cura di Rita Frongia. Dopo lo spettacolo come di consueto ci sarà un bicchiere di vino con gli artisti offerto dalla Strada dell'olio e del vino Costa degli Etruschi e da Ais Associazione Italiana Sommelier - Delegazione di Livorno.

Biglietto unico euro 8. Apertura biglietteria 1 ora prima dell'inizio dello spettacolo.

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