Sicurezza
“Biro tam tam”, il film sui diritti della Galilei
Il video girato dal regista Meucci con alcuni allievi della scuola media Un’idea del professor Lumini che ha avuto grande successo al Mandela Forum
CECINA. È sui diritti delle donne che i ragazzi delle medie “Galilei” di Palazzi lavorano dall’inizio dell’anno scolastico.
Un percorso iniziato con la partecipazione al Meeting sui diritti umani lo scorso 10 dicembre presso il Mandela Forum di Firenze, dove è stato proiettato un video dal titolo “Biro tam tam” realizzato dal regista Antonio Meucci con la partecipazione degli studenti grazie all’idea del professor Paolo Lumini e alla collaborazione delle insegnanti Rita Iacoviello, Federica Sammuri e alla disponibilità della preside Norma Biasci.
Proiettato sul grande schermo del “PalaMandela”, davanti a migliaia di ragazzi provenienti da tutta la Toscana, il filmato ha riscosso gli applausi dell’intera platea oltre ai complimenti degli organizzatori del Meeting, i quali hanno chiesto la possibilità di utilizzarlo su scala nazionale. L’idea è originale, perché in tre minuti gli studenti, seduti ai banchi nel cortile della scuola, trasformano la biro in un tam tam, ricalcano il volto di una donna preso dalla pagina di una rivista, utilizzando così la scrittura come mezzo potente ed espressivo. Con la nuova immagine ottenuta riflettono sul ruolo della donna attaccandola alle vetrine dei negozi. Un modo semplice e diretto, come del resto sono le idee del professore Lumini, per approfondire un argomento di attualità e invitare al dibattito sereno e cosciente.
E come ulteriore riconoscimento all’impegno dei nostri allievi, spiegano le insegnanti, è stata richiesta dall’associazione Oxfam Italia, una delle più importanti confederazioni internazionali specializzata in aiuti umanitari e progetti di sviluppo, la possibilità di collaborare ancora con la scuola. Spinte dal successo, le "Galilei" hanno ripreso a sviluppare temi impegnativi, con i ragazzi che hanno scelto, fra varie riviste, una pubblicità che vedesse protagonista la donna per riflettere sui diritti attraverso una mostra.
L'esposizione prevederà un’analisi di temi cari all’informazione e di cui se ne può già intravedere i contenuti in base alle scelte spontanee fatte dai ragazzi.
Da una prima raccolta del materiale infatti è già possibile evidenziare differenze nelle opzioni riconducibili alla differenza di età degli alunni e confermate dal breve questionario che hanno compilato con domande relative alla loro scelta. Il lavoro non è ancora giunto al termine perché tra l’altro è stato proposto agli studenti di creare anche un logo in difesa dei diritti delle donne.
L’idea è di trovare un simbolo che indichi se un prodotto ha rispettato l’immagine della donna nella sua campagna pubblicitaria.
Le classi verranno accompagnate in alcune aziende locali al fine di presentare il progetto nella speranza che il loro disegno si concretizzi in un marchio che certifichi il rispetto, attraverso i loro prodotti, della figura femminile. Ma non è tutto: per far riflettere i ragazzi sul lavoro fatto, saranno organizzati alcuni incontri nelle classi terze con il filosofo Luca Mori.Inoltre, grazie all’associazione Oxfam, la classe 3°M del tempo prolungato e la classe 3°I parteciperanno ad una full immertion con esperti esterni dove rielaboreranno i contenuti in attesa della tavola rotonda a Firenze, dove saranno presenti alcuni rappresentanti delle maggiori industrie italiane.
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