La manifestazione
Scarpellini, squadra in dirittura d’arrivo
CASTAGNETO. A Castagneto Carducci ha vinto le Primarie di partito Sandra Scarpellini, ex segretaria dell’unione comunale Pd e attuale consigliere comunale. Una vittoria che lei stessa definisce “non...
CASTAGNETO. A Castagneto Carducci ha vinto le Primarie di partito Sandra Scarpellini, ex segretaria dell’unione comunale Pd e attuale consigliere comunale. Una vittoria che lei stessa definisce “non scontata” e a testimoniarlo sono i dati.
Anche se 400 voti di scarto non sono certamente pochi, quello su cui si può riflettere semmai è la discrepanza dei voti ottenuti nelle due frazioni più popolose: Castagneto Carducci, il capoluogo e Donoratico. A Castagneto infatti ha vinto Monica Giuntini con 445 contro i 233 di Scarpellini, situazione ribaltata a Donoratico dove la vincitrice ha riportato 1384 preferenze contro gli 810 per Giuntini.
Quasi in parità Bolgheri dove c’è stato uno scarto di una quarantina di voti che arrivano, a conti fatti, principalmente dalla campagna. Un altro dato certo è che il clima di questo mese, ante Primarie, non è certo stato dei più distesi. sato di mancanza di sostegno nei suoi confronti. Molti i rancori palesati o meno che hanno caratterizzato il duello politico tra le due donne. E tutto il paese lo ha vissuto e ne ha parlato, fino allo sfinimento tramite i social network. Riposti gli scheletri nell’armadio quello che resta è la vittoria di Scarpellini e i preparativi al programma finale che la candidata del centro sinistra porterà alle prossime amministrative di maggio. Oltre alla squadra che ha già svelato, lasciando in riserva solo il numero quattro. Due donne, l’educatrice Katia Mottola e l’architetto Lisa Barsacchi e per adesso un uomo, Miriano Corsini, presidente della cooperativa Terre dell’Etruria. Cominciano nel frattempo ad organizzarsi anche gli altri partiti politici la destra di Benito Gragnoli è quasi pronta per presentare la lista civica che con tutta probabilità ricandiderà a sindaco Luisa Fonzo. “Queste primarie – ha dichiarato Gragnoli – hanno fatto emergere da sotto la cenere il partito comunista: correnti ed interessi. Mi spiace che si sia perso lo sviluppo e la dignità”. Anche Sinistra per Castagneto è in corsa con la candidatura di Alessandro Masoni e non ha perso tempo, in questi giorni, per buttare fango sulla macchina delle Primarie di partito ribadendo che “il sindaco si vota e si decide fra i candidati di tutte le forze politiche del territorio, (probabilmente almeno 4), il 25 maggio prossimo alle vere elezioni amministrative ed Europee”.
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