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Rubano sulla tomba della figlia: Il padre: «Voglio le telecamere»

Rubano sulla tomba della figlia: Il padre: «Voglio le telecamere»

Vandali portano via i braccialetti lasciati lì dai genitori. Danneggiato il lumino: è la terza volta. La famiglia va dal sindaco

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ROSIGNANO. «Basta, si è passato il segno! È la terza volta che rubano i braccialetti sulla tomba di mia figlia e stavolta hanno pure danneggiato il lumicino di vetro». Per usare un eufemismo potremmo dire che Aldo Fedi è arrabbiato: per l’ennesima volta qualche incivile ha portato via i braccialetti che lui è sua moglie sono soliti lasciare sulla tomba di Mabel, la figlia morta a 25 anni in un incidente stradale avvenuto a Rosignano nel 2003. «Non sono oggetti di valore – spiega Fedi – Si tratta di piccoli doni che porto sulla tomba di mia figlia. Costeranno un paio di euro. È un modo per tenere vivo il ricordo e rimanere in contatto con lei. Li acquisto quando vado in giro, costano poco o niente. Possibile che ci sia qualcuno che si riduce a fare spregi di questo genere a una famiglia che ha già subito una simile disgrazia? È una vergogna, qualcuno deve intervenire».

Purtroppo non è la prima volta che simili episodi si verificano. Il nostro giornale li aveva già segnalati nell’aprile e nell’ottobre del 2012. «Non è servito – spiega Fedi – E stavolta hanno rotto anche la rosa di cristallo che copre la lampadina del lumino: 80 euro di danno. Ma il problema non sono i soldi. Mia moglie è distrutta dal giorno della morte di Mabel e ogni volta che qualcuno si permette di fare questi spregi sulla tomba è come se offendesse il nostro dolore».

rFedi chiede all’amministrazione di intervenire in qualche modo per interrompere un simile scempio: «Ho presentato denuncia ai carabinieri in almeno tre occasioni – spiega – Purtroppo, però, non si è mai arrivati a niente e i vandalismi proseguono. Domattina andrò dal sindaco a chiedere per l’ennesima volta che vengano installate delle telecamere al cimitero di Marittimo. Fino ad oggi non è stato fatto, ma adesso basta: se non le mettono loro lo farò io stesso. Del resto, non mi sembra che la Crom gestisca al meglio la struttura».

A palazzo civico fanno sapere che la vicenda è tristemente nota ed è già stata affrontata in passato. Ma evidentemente le soluzioni adottate (ammesso che qualcosa si sia fatto) non si sono rilevate efficaci. Per quanto riguarda le telecamere, dagli uffici fanno notare che esiste un regolamento per il loro utilizzo nei luoghi pubblici e bisognerà vedere se l’installazione in un cimitero è consentita. «Purtroppo – commentano dal Castello di Marittimo – È triste dover fronteggiare fatti di questo genere. È una situazione incresciosa che ci auguriamo possa essere risolta in maniera definitiva quanto prima». Con le telecamere o senza.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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