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Palacongressi: per aprirlo ora mancano 53mila euro
La sede del consiglio comunale è chiusa da cinque anni e il restauro è un’odissea La ditta deve fare alcune “correzioni acustiche” e slitta di nuovo l’inaugurazione
CECINA. Serviranno altri 53mila euro per riuscire ad aprire il palacongressi di piazza Guerrazzi. La sede storica del consiglio comunale, ormai, è chiusa da cinque anni. Basti pensare che l’amministrazione Benedetti non è mai riuscita a metter piede dentro quelle stanze se non per i sopralluoghi ai lunghi lavori. Rispetto ai 452mila euro previsti dal bando di riqualificazione i 53mila euro in più serviranno alla Edileffe di Saviano per alcune “correzioni acustiche”.
In pratica, accadde che durante il restauro venne fuori che l’acustica della struttura non era adeguata e che quindi, se si volevano evitare fastidiose interferenze durante le sedute, si sarebbe dovuto metter mano al portafogli. Le prove acustiche, sia durante il giorno che di notte, sono state predisposte qualche settimana fa. E visto che hanno avuto 2esito positivo”, l’amministrazione ha dato il via libera allo stanziamento di fondi per l’intervento straordinario.
A questo punto, la domanda è sempre la solita: quando sarà riaperto l’edificio? A lume di naso, servirà ancora del tempo. «La ditta appaltatrice era in Comune in questi giorni – dice l’assessore ai lavori pubblici Giamila Carli – per riprendere le fila del discorso visto che ha lasciato i lavori da quasi un anno. A loro sono assegnati anche questi interventi straordinari». L’assessore spiega che sono stati anche saldati tutti i pagamenti pregressi (nell’ultimo articolo scrivemmo che mancavano all’appello 75mila euro). Al di là degli adeguamenti acustici devono essere ancora piazzati tutti gli arredi. E qui c’è il vincolo del patto di stabilità che vieta al Comune di acquistarne di nuovi. «Per questo stiamo vagliando alcune soluzioni – dice Carli – una delle quali potrebbe essere l’affitto di ciò che ci serve».
Qualche mese fa si parlava di riutilizzare ciò che c’era già in quelle stanze. Manca anche la risistemazione dell’affresco di Sirio Bandini, nonostante il “lifting” sia stato affidato e finanziato da tempo.
«Prima dobbiamo piazzare il parquet – chiude Carli – sennò è inutile. Comunque si dovrebbe trattare di un restauro che non porterà via più di dieci giorni compresa l’asciugatura».
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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