Il Tirreno

industria e ambiente

No a sei nuovi pozzi lungo il fiume

Il movimento 5 Stelle chiede a Solvay di realizzare un dissalatore

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ROSIGNANO. l Movimento 5 Stelle di Rosignano si dice contrario al nuovo progetto relativo alla realizzazione di 6 pozzi sull'alveo del fiume Cecina, ipotizzato da Solvay, e chiede il dissalatore. «Come già evidenziato nelle nostre linee di programma – recita una nota del M5S - riteniamo sia assolutamente necessario ribadire il concetto che Solvay debba prendere adesso in considerazione lo studio di fattibilità per la costruzione di un dissalatore». Premesso che Solvay ha contratto, nel corso degli anni, un debito-ecologico sociale per quanto riguarda le estrazioni di salgemma, bene comune e limitato, che ha portato a un consumo sconsiderato d'acqua così come riportato da diversi studi universitari” il M5S Rosignano chiede che il consumo di acqua ed il fabbisogno di sale, ad usi industriali “debbano essere risolti con l'installazione di un dissalatore che consentirebbe, allo stesso tempo, di ricavare dal mare sia acqua che sale”. Dissalatore che potrebbe utilizzare energia “sfruttando le nuove tecnologie e fonti rinnovabili. Accantonare l'idea della realizzazione adducendo come causa la troppa onerosità non è una motivazione che il M5S Rosignano può accettare e che una multinazionale con fatturati dell'ordine di milioni di euro può indicare come scusa”. Il M5S chiede che i "segnali positivi, evidenziati più volte a parole, nel corso degli ultimi mesi, dall'amministrazione comunale e da Solvay stessa, riguardanti la volontà di proseguire costantemente l'attività industriale sul territorio si tramutino in atti concreti ed investimenti atti a valorizzare l'industria ed a tutelare l'ambiente in cui è inserita”.

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