Il dolore
Fedeli-Donnarumma, il partito è diviso
BIBBONA. Una guerra finisce sempre con una sconfitta o una vittoria. Il difficile semmai è farsene una ragione soprattutto per chi, con uno sguardo ai risultai delle Primarie di Bibbona, ha perso per...
BIBBONA. Una guerra finisce sempre con una sconfitta o una vittoria. Il difficile semmai è farsene una ragione soprattutto per chi, con uno sguardo ai risultai delle Primarie di Bibbona, ha perso per solo sei voti. All’interno dello stesso partito può voler dire una cosa sola: divisione, spaccatura a metà. E quindi su che strada procedere? Michele Fedeli, assessore al bilancio del comune ha vinto su Antonio Donnarumma, assessore al sociale per soli sei voti di scarto. Si può quindi parlare di una reale vittoria? Solo secondo le regole, perché anche un voto in più aggiudica il passaggio. Ma certamente non secondo il partito, come ci conferma anche il sindaco uscente Fiorella Marini che, 5 anni fa, aveva conquistato le prime Primarie riportando un 60% di preferenze contro Claudio Galassi. “Un risultato così lascia senz’altro l’amaro in bocca – commenta Marini – perché attesta una spaccatura forte, una frattura che va recuperata velocemente. Il partito deve ricucire i consensi e studiare una lista che vada incontro alle preferenze espresse dalla gente. La partecipazione è stata maggiore di circa 100 voti rispetto alle precedenti Primarie e questo è positivo. Resta il fatto che Fedeli ha vinto con 565 contro i 559 di Donnarumma che era considerato il favorito alla California. Qui infatti ha ottenuto 306 voti contro i 226 di Fedeli che invece ha conquistato Bibbona con 339 contro i 253. Senza il terzo candidato che in tutto ha ottenuto 52 voti le cose sarebbero andate diversamente oppure no. Chissà… Intanto Donella Meini, segretario del partito dichiara : “Lo scarto del 6% è una vittoria per i candidati ma una sconfitta per il partito. Il nostro intento adesso è di prendere in mano ambedue i programmi e farne uno che condivida il più possibile le preferenze espresse dalla gente.”
Divina Vitale
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