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Samuele Lippi candidato a Cecina

Samuele Lippi candidato a Cecina

Il segretario (autosospeso) della federazione di Livorno prende il 46%. Dietro di lui si piazzano Valentini (29%), Costagli (14%), Conti (7%) e Bertolini (4%). A Bibbona vince Massimo Fedeli, a Montescudaio Simona Fedeli, a Castagneto Sandra Scarpellini

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CECINA. A Cecina è Samuele Lippi a vincere la sfida delle primarie: il segretario (autosospeso) della federazione di Livorno prende il 46% dei voti (987 preferenze in termini assoluti). Un risultato che forse supera le aspettative del 41enne cecinese e dello stesso Pd, il partito che lo ha appoggiato. Con la corsa a cinque, infatti, c'era il rischio di una dispersione di voti e molti temevano che dalle primarie uscisse un candidato sindaco debole in vista delle amministrative di maggio. Non a caso si era parlato (e polemizzato) riguardo l'opportunità di fare un ballottaggio. Questi cattivi pensieri, però, sono svaniti alla prova delle urne, dove la macchina organizzativa del partito si è dimostrata ancora una volta affidabile. "Da domani inizierò a lavorare per le amministrative e incontrerò i candidati della coalizione per buttare giù un programma condiviso", ha spiegato Samuele brindando per la vittoria.

Alle spalle di Lippi si piazzano Antonio Valentini (Sel) con il 29% dei voti (615), Emiliano Costagli (Pd 14%, 302 voti), Viola Conti (Riformisti 7%, 141 voti) e Paolo Bertolini (Idv 4%, 92 voti). Il grande sconfitto di questa competizione pare proprio essere il giornalista Valentini: la sua discesa in campo aveva fatto tremare il Pd, e i renziani del partito si erano spaccati sulla sua candidatura. Gli "scissionisti" di Cecina Adesso e Sel avevano appoggiato la sua partecipazione alle primarie come indipendente e la battaglia con il "candidato forte" Lippi non aveva risparmiato colpi di scena. Polemiche, accuse di irregolarità e veleni (alle quali aveva partecipato anche Costagli) non sono mancate neppure domenica: Sel ha denunciato la presenza sospetta di una donna davanti al seggio di via Verga, dove votavano gli extracomunitari. «Ha usato dati sensibili unicamente a disposizione delle amministrazioni comunali - si legge in una nota del partito - e dopo aver inviato sms agli immigrati iscritti invitandoli a votare il candidato Samuele Lippi, sostava per accogliergli immigrati stessi dando le relative indicazioni di voto».

Una polemica che probabilmente indurrà Sel a uscire dalla coalizione. Valentini, intanto, fa i complimenti a Lippi e su Facebook annuncia che tornerà al suo lavoro. L'ipotesi di una lista civica sembra tramontata, ma a domanda il giornalista risponde: «Per il momento vado a bermi una birra».

MONTESCUDAIO

Il primo risultato definitivo in Bassa val di Cecina arriva dalle colline. Intorno alle 21 c'è l'ufficialità: Simona Fedeli sarà la candidata per Pd alle amministrative a Montescudaio con il 67 per cento delle preferenze. Supera di 148 voti il suo sfidante, Loris Caprai. Nei due seggi, uno in paese e l'altro al Fiorino, l'insegnante ha ottenuto 268 voti (69 al Fiorino e 199 a Montescudaio) contro i 120 di Loris Caprai (33 al Fiorino e 87 a Montescudaio). Gli scrutatori hanno segnato anche 7 schede bianche (tutte a Montescudaio) e 4 nulle (1 al Fiorino e 3 a Montescudaio). "Sono molto felice per la partecipazione che si è registrata - dice a caldo la neocandidata alle amministrative -si tratta di un grande risultato. Dedico anche un ringraziamento a tutte le donne e alle facce nuove che mi hanno sostenuta e hanno creduto in questa candidatura. Da domani si inizierà a lavorare per le amministrative con un occhio alla squadra di governo". Parola d'ordine: facce nuove. L'unica riconferma, se Simona Fedeli vincerà le amministrative, sarà Fabrizio Landi. (r.b.)

BIBBONA

Sfida all'ultima scheda quella che si è tenuta nel comune di Bibbona. Ha vinto Massimo Fedeli per soli 6 voti sull'avversario Antonio Donnarumma: 565 a 559. "Una lotta al cardiopalma - come l'ha definita lo stesso Fedeli. Il risultato testimonia una frattura netta all'interno del partito che va curata, credo che ce ne dobbiamo occupare con una certa urgenza. La soddisfazione è comunque tanta per la partecipazione ed ora c'è da lavorare per il rilancio del territorio". Donnarumma ha vinto alla California con 306 voti contro i 226 di Fedeli e i 9 di Michele Pignotti. A Bibbona 339 per Fedeli, 253 per Donnarumma e 43 per Pignotti. "É stata una gara combattuta - ha commentato Donnarumma - e devo ringraziare il "manipolo di eroi" che mi ha portato a questo risultato contro la macchina da guerra del partito stesso". Buona affluenza anche quella registrata a Bibbona dove si sono superati i mille voti. Alle 18 erano oltre 500 i votanti a Bibbona e 470 alla California. I giochi si sono chiusi con 639 votanti a Bibbona e 551 alla California per un totale di 1190. (d.v.)

CASTAGNETO

Ha vinto la candidata Sandra Scarpellini con 402 voti di scarto rispetto a Monica Giuntini. "Sono strafelice del risultato - ha detto emozionata - che non era per niente scontato. E' stata una battaglia molto difficile, ringrazio gli elettori e tutti i cittadini che mi hanno dimostrato tanto sostegno. E ancora il gruppo che mi sta intorno. Ora si inizia a lavorare sul serio, c'è tanto da fare". Una manciata i voti di differenza su Bolgheri (105 Giuntini, 145 Scarpellini) mentre il capoluogo l'ha conquistato la Giuntini (445 contro 233) ma la vera differenza è arrivata a Donoratico con 1384 voti per Scarpellini e 810 per Giuntini.

"Nonostante il mancato sostegno del partito e la campagna elettorale infamante - ha commentato Giuntini-, il risultato ottenuto dimostra l'affetto e la stima che molte persone ripongono in me. Ringrazio in particolare Castagneto, il comitato elettorale e chi ha lavorato per me". Una affluenza record quella che si è registrata nel comune. Oltre 3000 votanti su nemmeno 9000 abitanti. Erano già in campo dalle 8, in giro per i seggi Monica Giuntini e Sandra Scarpellini. E quella che si è verificata è stata una vera e propria battaglia all'ultimo voto. Una lotta interna che dall'inizio della "guerra elettorale" si è fatta sentire viva nel piccolo comune di Castagneto. E non ha risparmiato colpi per nessuno con nervi a fior di pelle.

Una famiglia divisa, una "poltrona" contesa con le unghie e con i denti. Aldilà dei toni, da subito aspri, con tensioni che si sono consumate nelle varie frazioni: da scritte sui muri, a "insulti" by web fino a minacce di querele. E l'invito ad abbassare i toni da parte delle due candidate. Eppure in tanti, nonostante il clima poco confortante, sono andati a votare. Tantissimi gli extracomunitari per esempio. E tanta la gente non tesserata. Numeri da record, sarà forse per le due euro facoltative. Alle 12 erano già 1000 i votanti che si registravano in tutto il territorio. Alle 17, 1600 solo su Donoratico, 500 a Castagneto, 195 a Bolgheri. La votazione si è conclusa alle 20 con 2214 votanti a Donoratico, 698 a Castagneto Carducci e 252 a Bolgheri per un totale di 3157. (d.v.)

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