Il Tirreno

antonio valentini

Non ho apparati né scheletri Sono la discontinuità

Mi sono candidato perché la politica cecinese ha bisogno di profondo rinnovamento.Va rimesso in moto il meccanismo che ha costruito l'identità e l'anima di Cecina, cittadina di servizi, commercio e...

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Mi sono candidato perché la politica cecinese ha bisogno di profondo rinnovamento.Va rimesso in moto il meccanismo che ha costruito l'identità e l'anima di Cecina, cittadina di servizi, commercio e turismo. La difesa dell'ospedale e del diritto alla salute è il punto di partenza di ogni rilancio. A Cecina non si viene per il trenino in pineta né per il battello tra il ponte e il porticciolo, ma perché ci sono servizi, mare e una pineta bellissima da tutelare. Mai da sottoporre alla minaccia di una strada tra Marina di Cecina e M. di Bibbona.

Serve un'amministrazione efficiente e autorevole, che sappia agire con autonomia rispetto ai centri decisionali sovra-comunali. Mi hanno definito un candidato anomalo. Lo sono perché rappresento la discontinuità e la voglia di riscatto di un territorio trascurato che vuol crescere. Sono un indipendente candidato da Sel, sostenuto da un comitato elettorale eterogeneo: renziani della prima ora, esponenti del Pd, persone senza militanza politica. Non ho scheletri nell’armadio, né poteri forti da rispettare, né apparati organizzativi, ma un comitato fatto di persone sorridenti e motivate.

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