Il dolore
Non ho apparati né scheletri Sono la discontinuità
Mi sono candidato perché la politica cecinese ha bisogno di profondo rinnovamento.Va rimesso in moto il meccanismo che ha costruito l'identità e l'anima di Cecina, cittadina di servizi, commercio e...
Mi sono candidato perché la politica cecinese ha bisogno di profondo rinnovamento.Va rimesso in moto il meccanismo che ha costruito l'identità e l'anima di Cecina, cittadina di servizi, commercio e turismo. La difesa dell'ospedale e del diritto alla salute è il punto di partenza di ogni rilancio. A Cecina non si viene per il trenino in pineta né per il battello tra il ponte e il porticciolo, ma perché ci sono servizi, mare e una pineta bellissima da tutelare. Mai da sottoporre alla minaccia di una strada tra Marina di Cecina e M. di Bibbona.
Serve un'amministrazione efficiente e autorevole, che sappia agire con autonomia rispetto ai centri decisionali sovra-comunali. Mi hanno definito un candidato anomalo. Lo sono perché rappresento la discontinuità e la voglia di riscatto di un territorio trascurato che vuol crescere. Sono un indipendente candidato da Sel, sostenuto da un comitato elettorale eterogeneo: renziani della prima ora, esponenti del Pd, persone senza militanza politica. Non ho scheletri nell’armadio, né poteri forti da rispettare, né apparati organizzativi, ma un comitato fatto di persone sorridenti e motivate.
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