Sicurezza
A Bibbona confronto soft ma solo in apparenza
Donnarumma, Fedeli e Pignotti davanti ai cittadini presentano i loro programmi Unione Comuni, riforma della Pa e recupero del centro storico i temi del dibattito
BIBBONA. I candidati per le Primarie del Pd di Bibbona si mostrano in controtendenza con il clima di avvelenamento sparso nei Comuni vicini. O almeno così sembra. Antonio Donnarumma, Massimo Fedeli e Michele Pignotti, sono per la quiete, almeno apparente. Sì perché in realtà i commenti e i post che girano su Facebook da sostenitori, appartenenti al comitato elettorale ed elettori paiono orientarsi su ben altri toni.
Le polemiche. Due le situazioni che hanno scatenato la guerra di pareri sui social: i cani e il Cup. Su quest’ultimo fronte è stata protagonista l’assessore alla cultura Stefania Brunetti, che su Facebook ha scritto: “Ieri sera Massimo Fedeli ha detto che la gestione del Cup poteva avvenire tramite associazioni come la Pubblica assistenza, Antonio Donnarumma ha replicato che questo non era possibile, ma stamani sul Tirreno è stato smentito».
Il confronto. Pignotti il più giovane candidato si presenta come la faccia nuova della politica del Comune, mettendo al centro la sua spinta propositiva da libero cittadino. Tuttavia non se la sente di criticare l’operatività della giunta uscente. «Il primo impegno, se vincerò – dichiara – sarà quello di costruire una squadra con una nuova visione del futuro. Ma anche un progetto concreto di rivalorizzazione della Macchia della Magona e la manutenzione delle scuole». Fedeli punta invece sull’esperienza da assessore al bilancio e alle politiche venatorie uscente «voglio un programma concreto e che si concentri sulla ricerca di risorse realmente raggiungibili. Al primo posto ci sono senz’altro il recupero del centro storico di Bibbona, la definizione in tempi brevi del Regolamento urbanistico e l’agricoltura. Con una politica del territorio tesa all’ascolto». La riforma della pubblica amministrazione invece è il pallino di Antonio Donnarumma. «Per offrire ai cittadini – dichiara – risposte più veloci e risparmio economico. Voglio creare un ufficio “sviluppo” con giovani informatici aperti alle opportunità presenti nella Comunità europea, ma anche green economy, sportelli e uffici anche a La California».
Il tema delle unioni. Nel futuro del Comune di Bibbona si fa sempre più insistente la necessità di accorpamento con un comune limitrofo. Sia Pignotti che Fedeli alla domanda di un possibile accorpamento con Cecina si sono dimostrati piuttosto refrattari, mentre Donnarumma ha abbracciato la possibilità di continuare a privilegiare accorpamenti ma in un ambito territoriale più ampio e non solo circoscritto a Castagneto Carducci, come è attualmente. «Temo – ha detto Pignotti – che con l’unione a Cecina si corra il rischio di divenire una zona periferica». «Credo – ha aggiunto Fedeli – che Bibbona faccia molta gola a Cecina per due motivi principalmente: con noi raggiungerebbero i 30.000 abitanti e quindi usufruirebbero di sgravi e poi la tassa di soggiorno che nel nostro paese assicura ben 400.000 euro contro i 170 di Cecina. Non sarò certo io a spingere sull’acceleratore in questo senso, la fusione è un percorso che va affrontato seriamente attraverso un referendum». «Con i nostri 3.000 abitanti – ha concluso Donnarumma – siamo costretti ad associare i servizi, allo stato attuale con Castagneto ma invece vorrei proseguire con forza verso l’allargamento degli ambiti territoriali per avere maggior potere contrattuale».
Divina Vitale
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