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Sanità, come garantire i servizi?

Conti: «Noi siamo a difesa del presidio ospedaliero e il sindaco deve dare un segnale chiaro a difesa del territorio. Serve un servizio di assistenza integrata e bisogna fare rete con le nuove forme...

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Conti: «Noi siamo a difesa del presidio ospedaliero e il sindaco deve dare un segnale chiaro a difesa del territorio. Serve un servizio di assistenza integrata e bisogna fare rete con le nuove forme di assistenza presenti sul territorio, incentivando l'assistenza domiciliare, formando le badanti. Difendiamo anche le cure primarie e i reparti. Parlo del pronto soccorso, della medicina generale».
Lippi:
«Il sindaco dovrà essere il guardiano della salute e controllare l’attività dell’ospedale. Per ridurre le liste di attesa è fondamentale l’apporto dei medici di base e dei pediatri. Dobbiamo anche intervenire sulla diagnostica pesante: i macchinari devono lavorare almeno 12 ore al giorno. I Cup vanno snelliti con l’apertura di punti prenotazioni nelle farmacie».
Valentini:
«Più assistenza e meno edilizia sanitaria. Il presidio è stato sottoposto a profonda riorganizzazione, ma sulla cardiologia l’Asl sta tornando indietro perché ha fatto un errore. È impossibile mandare avanti un reparto se non si investe sul personale. Basterebbero due anestesisti in più e anche a Cecina avremmo il parto indolore. Settimane fa ho prenotato un esame diagnostico: me lo hanno fissato a novembre perché il radiologo viene solo una volta a settimana».
Costagli:
«Diritto alla salute è sacrosanto. Noi del Pd, però, dobbiamo fare autocritica: abbiamo sottovalutato il comitato Pro ospedale. In quel movimento c’erano persone che chiedevano risposte e non li abbiamo ascoltati. Credo in una sanità partecipativa, fatta di cittadini, medici e specialisti uniti in comitati per la valutazione dei servizi».
Bertolini:
«Se fossi stato sindaco non ci sarebbe stato bisogno da raccogliere 20mila le firme per portare all'attenzione la questione dell'ospedale. La figura del sindaco ha una valenza politica, perché può andare dal presidente della regione e battere il pugno sul tavolo. Per evitare file al Cup bisogna informare meglio i cittadini che gli esami si possono prenotano anche alle farmacie».

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