Sicurezza
Cup, quattro nuovi centri per prenotare visite ed esami
CECINA. Eugenio Porfido, direttore generale dell’Asl 6, annuncia l’apertura imminente (entro la fine di marzo) di quattro nuovi punti Cup (centro prenotazioni) grazie all’accordo che si sta...
CECINA. Eugenio Porfido, direttore generale dell’Asl 6, annuncia l’apertura imminente (entro la fine di marzo) di quattro nuovi punti Cup (centro prenotazioni) grazie all’accordo che si sta perfezionando con alcune associazioni di volontariato. Si tratta, per la precisione, della Pubblica Assistenza di Cecina, della Croce Rossa di Donoratico, della Misericordia di Castagneto e della Pubblica Assistenza di Rosignano. Qui sarà possibile prenotare esami o visite in ospedal. Con i Cup nei colli pisani (l’ultimo a Riparbella), l’Asl ha garantito - ricordava ieri Porfido in commissione consiliare - una maggiore accessibiità alle prestazioni. L’altro aspetto all’ordine del giorno era la questione della Cardiologia. Qui il direttore generale ha detto che il 24 marzo inizieranno i lavori in ospedale per 60mila euro la cui conclusione è prevista per il 15 aprile. Serviranno a ridare collocazione (riordino ha detto Porfido) all’area di media intensità di cure (i letti cardiologici non monitorati ma non solo). «Noi ci muoviamo - ha spiegato il diggì ai consiglieri comunali - in una logica di patologia e necessità assistenziale». Lucia Castellacci (Forza Italia) ha chiesto di definre meglio i percorsi assistenziali per il territorio. In aula erano presenti anche Don Reno Pisaneschi e Alessandro Tinti per il comitato Pro Ospedale. Proprio don Reno, presidente del comitato, ha rivolto alcuni quesiti a Porfido. Ha chiesto come è mai possibile che l’ospedale di Cecina possa diventare un centro di eccellenza se il numero di posti letto è andato nettamente diminuendo e se siamo ben al di sotto del parametro di 3,15 pl ogni mille abitanti. Ha contestato la realizzabilità di 7 case della salute per 785mila euro (troppi pochi soldi) , criticando la scelta di individuarne una a Rosignano “quando in via Montanara - ha detto - ci sono ancora molti spazi vuoti”. Ha poi parlato del pronto soccorso in sofferenza davanti ad una popolazione che da giugno a settembre fa registrare 3 milioni di presenze. Da parte sua il direttore generale ha replicato ritenendo il parametri dei posti etto per abitante superato, sarebbe meglio definire i posti letto in base alle specialistiche. Ha ribadito che quella di Rosignano non sarà solo la Casa della salute ma anche il distretto e di come l’Asl attraerso specifici protocolli coi medici e con gli infermieri stia riorganizzando l’attività ospedaliera con risposte assistenziali associate alle patologie. Quando il presidente della commissione Costantino ha richiamato l’attenzione sul documento firmato dai sindaci e approvato in Regione, Porfido ha precisato. «Noi ci atteniamo alle delibere di giunta, quello è un atto sottoscritto dal consiglio», ribadendo però l’opportunità di un percorso con le istituzioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
