Il dolore
Rischio alluvioni, il centro respira
Chiusi i lavori al Fosso della Latta. Ora gli argini del Cecina. Benedetti: «Gara entro maggio»
CECINA. Capitolo chiuso per il Fosso della Latta quello che dall’ex 167 attraversa il campo sportivo, costeggia via Moro e si butta su via don Minzoni, fino alla Ferrovia. Quest’ultima argine naturale dove l’acqua, in caso di nubifragi o piogge violente, si fermava, allagando strade e parcheggi. Un fosso, per anni, insufficiente a raccogliere le acque pronte a trovare ostacoli di vario tipo in una condotta piccola, inadatta a ricevere soprattutto alla confluenza di viale Rosselli. La buona notizia è che i lavori sono finiti. Il cantiere - come hanno spiegato ieri mattina il sindaco Stefano Benedetti, l’assessore alle Opere Pubbliche Giamila Carli e l’ingegnere dell’Asa Marco Ruggero (l’Asa ha realizzato l’intervento) - è terminato la settimana scorsa. Il rischio idraulico, almeno in quest’area, è scongiurato. Significa che quegli allagamenti del sottopasso di viale della Repubblica, della zona davanti all’ex Gelpesca e di viale Rosselli che hanno paralizzato la città alcuni inverni fa, non si riproporranno. E non è un caso - ha detto - Benedetti, che il 31 gennaio, quando c’è stata la piena del Cecina, il sottopasso non sia stato intaccato. Ma cosa è stato fatto per mettere in sicurezza l’area? E’ stata piazzata - ricordava l’ingegnere di Asa - una condotta più grande di 1600 millimetri di diametro che consente di ricevere “portate superiori, pari quasi al raddoppio” . Il cantiere è stato aperto a luglio, si è interrotto nei periodi delle festività e si è conclusa a fine febbraio, complessivamente è durato 5 mesi. Asa ha lavorato per ridurre al minimo le interferenze (“quanso si scava non si sa mai cosa si trova”, sintetizzava Ruggero). Soddisfazione per la chiusura di questa partita è stata espressa anche dall’assessore Carli. «E’ stata un’opera fortemente voluta con un investimento di circa 900mila euro che non è poco specialmente di questi periodi. Questi interventi realizzano opere cosiddette “invisibili” la cui importanza per il territorio è fondamentale”. Il sindaco ha poi fatto il punto sulla situazione del Cecina ricordando come nel giro di 2-3 mesi saranno completati alcuni lavori fra il ponte sulla Variante e quello sull’Aurelia. «Restano da fare gli argini dal ponte della Ferrovia al mare. Quello destro è a carico del porto che ha completato la progettazione. L’altro è di competenza del Comune che ha già stanziato 900mila euro cui vanno aggiunte 600mila euro di contributo regionale». «Contiamo di bandire la gara - chiude Benedetti - entro la fine della legislatura».
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