Il Tirreno

Lippi punta forte sul teatro diffuso e il De Filippo

Educazione alle scena, teatro diffuso e piena agibilità per il De Filippo. Samuele Lippi, candidato Pd alle primarie del centrosinistra, presenta le sue proposte sulla cultura e in...

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Educazione alle scena, teatro diffuso e piena agibilità per il De Filippo. Samuele Lippi, candidato Pd alle primarie del centrosinistra, presenta le sue proposte sulla cultura e in particolare sul teatro. «Per intervenire nella politica teatrale di un territorio bisogna aver chiaro come si è evoluto il teatro negli ultimi decenni. C'è stato un teatro tradizionale che ha scelto la divulgazione e la messa in scena di opere consolidate andando incontro al gusto del grande pubblico e ed un teatro di ricerca che è spesso uscito dagli spazi che lo confinavano invadendo luoghi non deputati per un teatro d'arte. Bisogna che queste due anime del teatro possano andare avanti ed, in alcune occasioni, incontrarsi».

Un occhio anche per la situazione del De Filippo e la necessaria opera di alfabetizzazione. «È necessario riportare il teatro De Filippo alla sua piena agibilità e alla sua normale disponibilità rendendolo però il più possibile autonomo in termini di gestione materiale. È una scelta parziale il finanziamento pubblico a un teatro e alla sua stagione senza una nuova campagna di alfabetizzazione che renda il fare teatrale un evento assolutamente naturale. Attraverso la biblioteca Comunale ed opportuni laboratori questo compito può essere portato a compimento cercando di stringere in questo modo un'alleanza di educazione alla scena con gli istituti scolastici del territorio».

Spazio poi all’idea del teatro diffuso: «C'è bisogno di creare un'idea di “teatro diffuso” all'interno del patrimonio culturale comunale. Villa Guerrazzi e Villa San Vincenzino, l'una vocata al Guerrazzi e al Museo del Lavoro e l'altra con il Museo Archeologico e la Cisterna Romana all'universo latino che è l'origine di ogni tradizione culturale della città di Cecina, potranno contenere frammenti di teatro, piccole messe in scena o in spazio, restando fedeli al principio che non si tratta del concetto di spettacolo tradizionale che si intende perseguire. Per fare tutto questo sarebbe necessario creare un organismo consultivo snello e di grande competenza che sia in grado di individuare forme e strumenti di realizzazione, una sorta di piccola officina di idee e di proposte – conclude Lippi – da tradurre poi in una programmazione diffusa, organica e coraggiosa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze