Il Tirreno

Giuntini: «Pd è stato scorretto» Scarpellini: «Basta vittimismo»

Divina Vitale
Giuntini: «Pd è stato scorretto» Scarpellini: «Basta vittimismo»

Solo un nome per squadra quello reso noto da ambedue le candidate alle primarie di partito a Castagneto, durante il faccia a faccia che si è svolto ieri mattina al cinema Ariston di...

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DONORATICO. Solo un nome per squadra quello reso noto da ambedue le candidate alle primarie di partito a Castagneto, durante il faccia a faccia che si è svolto ieri mattina al cinema Ariston di Donoratico. Miriano Corsini, presidente cooperative Terre dell’Etruria e vicepresidente nazionale delle cooperative agricole di Lega Coop per la lista di Sandra Scarpellini; Andrea Gemignani, ex presidente di Confindustria Livorno per Monica Giuntini.

Una sala gremita quella che ha accolto le due sfidanti che non si sono risparmiate su dichiarazioni e posizioni, a nervi tesi. Dopo l’incipit della Giuntini che prende le distanze da attacchi «vigliacchi e diffamatori che giornalmente subisco – ha dichiarato – è meglio giudicare sulla base dei progetti e non su ricostruzioni irreali e strumentali» è arrivata la replica di Scarpellini: «Ognuno raccoglie quel che semina – ha detto – È invece importante che i cittadini scelgano consapevolmente sui programmi e sul modo di fare politica. Siamo proprio noi le prime a non dover alimentare un clima di frattura e mi colpisce il suo sottolineare un certo vittimismo che alimenta solo incertezza futura». E alla domanda “Cosa farete il 10 marzo?” è polemica la risposta della Giuntini nei confronti del partito. «Il comportamento tenuto è stato scorretto perché hanno sostenuto solo una candidata e sono 50 anni che lo stesso partito propone a sindaci, segretari di partito. Le primarie non si volevano e queste consapevolezze mi riservano di valutare il futuro e in particolare la mia permanenza all’interno dello stesso». Scarpellini ribadisce invece «di aver firmato un codice etico che garantisce la mia permanenza all’interno del partito, comunque vadano le cose».

Scontro anche sul progetto del centro civico a Donoratico. «L’ubicazione va ripensata – ha detto Giuntini – spostando il centro civico nelle attuali scuole elementari che invece andrebbero ricostruite nella zona del villaggio scolastico, permettendo così un potenziamento del servizio, oggi limitato». «La lottizzazione della Piana degli Olivi – ha chiarito Scarpellini – si può fare solo nel modo in cui è stata presentata dalla precedente amministrazione. Non ci possiamo inventare soluzioni per cambiare le convenzioni. Prego i cittadini interessati di informarsi in prima persona presso gli uffici tecnici del Comune».

«Bisogna promuovere il reparto agricolo del territorio – ha aggiunto la Scarpellini – con la promozione di un distretto rurale per esempio e una riduzione della burocrazia rivolta a chi fa impresa». «Quello del distretto mi pare un ritorno al passato – ha risposto la Giuntini – lavoriamo invece sull’innovazione che ce n’è molto bisogno».

 

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