Attenzione
«Stop alla macchina del fango ecco come stanno le cose»
CASTAGNETO. «Basta con le inesattezze, ora vi dico io la verità». Monica Giuntini, in corsa nelle primarie di Castagneto, interviene per fare chiarezza su alcune questioni: «Se vincerò queste...
CASTAGNETO. «Basta con le inesattezze, ora vi dico io la verità». Monica Giuntini, in corsa nelle primarie di Castagneto, interviene per fare chiarezza su alcune questioni: «Se vincerò queste primarie e se il 25 maggio prossimo vincerò le elezioni per essere il sindaco di Castagneto Carducci – scrive in una nota – il Comune non verserà alcun contributo della pensione per il sindaco. Infatti la legge dice che nei Comuni inferiori a 10.000 abitanti come Castagneto Carducci non viene versato alcun contributo. Il sindaco percepisce solo l'indennità che a Castagneto Carducci supera di poco i 2000 euro mensili. Quindi smettiamo di andare in giro a dire cose che non sono vere. Dal punto di vista pensionistico, andrò in pensione come tutti gli altri lavoratori, quando avrò raggiunto i limiti di età previsti e con un sistema contributivo e non ho alcuna pensione da parlamentare europeo».
«Ho detto che se sarò eletta sindaco – prosegue Giuntini – rinuncerò al 50% dell'indennità prevista. Questo non perché ho altri "ciottoli" ma perché credo che il sindaco debba essere la prima persona a dare un esempio anche sulla riduzione dei costi della politica. Oltre a questo credo che i cittadini di Castagneto Carducci abbiamo diritto ad avere un sindaco che si mette a disposizione, che ascolta, che sia attento alla qualità della vita, che da garanzie a chi i diritti li ha già, ma spetta al primo cittadini assumersi la responsabilità di pensare ad un progetto per il futuro di questo territorio».
Giuntini fornisce alcuni dati sulla situazione occupazionale. «In un anno nel nostro Paese si sono persi 500mila posti di lavoro: Castagneto Carducci fa parte dei questo Paese, basta guardare alla situazione che stanno vivendo gli operai di Piombino: chi sarà sindaco dovrà fare i conti con queste realtà e promuovere soluzioni alternative, mettendo in campo tutte le energie e progetti possibili. Sono queste le cose che dobbiamo dire ai nostri cittadini: basta con una politica becera, una "macchina del fango" che francamente non pensavo fosse patrimonio del Pd».
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