Il Tirreno

Fedeli-Caprai, duello a Montescudaio

Divina Vitale
Fedeli-Caprai, duello a Montescudaio

La prima: «Coraggio e innovazione, occhio ai più deboli» Il secondo: «Ripartire da un ambiente da valorizzare»

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MONTESCUDAIO. Anche a Montescudaio fervono i preparativi per le prossime primarie di partito fissate il 9 marzo. Due i candidati in corsa per la futura fascia di sindaco: Simona Fedeli, 45 anni, insegnante di matematica e fisica alla scuola media di Montescudaio e già assessore alle politiche sociali, scuola e cultura dell’attuale giunta e Loris Caprai, di Fauglia ma residente a Montescudaio, 56 anni, tecnico industriale, figlio di operai. Già da tre legislature all’interno della maggioranza del comune come consigliere, è stato iscritto alla Dc e poi ai popolari, alla Margherita. E’ un socio fondatore del Pd. Ambedue di fede renziana. E’ in discussione il contributo di due euro, è stata fatta richiesta anche per il comune di renderlo volontario. Mentre non potranno votare i sedicenni.

Simona Fedeli. «Solo nella forza e nella condivisione delle nostre idee possiamo trovare legittimazione in questo importante percorso – ha detto la Fedeli. Ho deciso di candidarmi alle primarie per il senso di responsabilità che sento nei confronti della comunità in cui vivo e alla quale ho dedicato il mio impegno in questi anni, operando soprattutto nei settori del sociale e della scuola; con risultati concreti come la nascita dell’asilo nido e della scuola materna a Fiorino, della ludoteca a Montescudaio e di una serie di servizi per le famiglie, i ragazzi e gli anziani». Coraggio e innovazione sui metodi, i linguaggi e le forme della politica, sulla scia renziana, i cavalli di battaglia della Fedeli. Confronto continuo con le varie categorie sociali, dai giovani agli anziani, concentrandosi sulle famiglie e i loro bisogni. «Punto al potenziamento dei due centri di Montescudaio e de il Fiorino – scrive nel programma - perché si porti a termine le opere avviate, si rafforzino sempre più la qualità, la sicurezza. Dove i giovani e gli anziani abbiano i loro spazi di socializzazione, dove esistano zone wi-fi free per cittadini e turisti». E l’invito ai cittadini a scendere in campo, proponendo idee per condividerle e lavorarci in previsione del futuro, anche scrivendole una mail.

«Sono consapevole di avere davanti una sfida complessa ma sono anche disposta a rimboccarmi le maniche – conclude. La prossima legislatura dovrà far fronte alle emergenze di una crisi economica che si fa sempre più stringente e dovrà porsi in continuità con le linee programmatiche già avviate dall’Unione dei comuni, al fine di completare il raggiungimento degli obiettivi, in parte già delineati durante l’attuale legislatura e di migliorare i servizi alla cittadinanza. Sarei il primo sindaco donna che cercherà di unire la sensibilità femminile alla concretezza ed al dinamismo del voler fare. Sarebbe una vittoria della democrazia».

Loris Caprai. «Vivo nelle campagne di Montescudaio con la mia compagna Dora ed il mio cane Haria. Sono un ambientalista convinto (non ideologico) e nel mio piccolo cerco di salvaguardare l’ambiente. Sono stato una Gav (guardia ambientale volontaria) della Provincia di Livorno presso il distaccamento di Cecina dal 2003 al 2008. In casa uso acqua del pozzo, ho i pannelli solari per la produzione di energia elettrica, il riscaldamento a legna, tre compositori e una macchina a metano. Proprio dell’ambiente vorrei partire, facendo alcuni flash di cosa mi piacerebbe fare e cosa non farei se eletto sindaco».

Tra i punti chiave stop all’uso del terreno per edilizia residenziale, stop a progetti faraonici difficili da finanziare e senza fine, stop ai mezzi comunali in azione durante le intemperie in inverno e sotto il sole d’estate. Manutenzione delle strade e soluzione problemi allagamento al Fiorino con la promozione di un diverso utilizzo dell’isola ecologica, anche per evitare l’ammasso di rifiuti di ogni tipo vicino ai cassonetti. Chiarezza sui bollettini delle imposte comunali. Un paese più solidale con le famiglie in difficoltà, con i separati, con gli anziani. Pulizia e manutenzione dei parchi giochi e del verde in maniera sistematica. Ridimensionare i costi degli asili e delle scuole per permettere ai genitori un’economia familiare più serena. «Sono alcune idee- conclude - che vorrei realizzare. Sono stato il primo “renziano” (tra gli iscritti Pd), quando Renzi era visto come un pericolo, un nemico. La sua filosofia è la mia. Sono stato il primo a candidarmi, senza tattiche di convenienza, senza conoscere i miei avversari, sapendo che se arriverò in fondo dovrò battere tutti i concorrenti». E conclude: «Se per volontà degli elettori questo non avverrà, dichiaro fin da subito di aver chiuso con la politica attiva, non chiedo per me assessorati nè posti in consiglio comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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