Il Tirreno

«Restiamo in casa siamo disoccupati e con due bimbi»

«Restiamo in casa siamo disoccupati e con due bimbi»

«Io da questa casa non me ne vado, con un figlio di tre anni e un altro bambino in arrivo tra un mese». Simone Modugno è chiaro, dice che quell’alloggio popolare in via Occorsio non ha intenzione di...

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«Io da questa casa non me ne vado, con un figlio di tre anni e un altro bambino in arrivo tra un mese». Simone Modugno è chiaro, dice che quell’alloggio popolare in via Occorsio non ha intenzione di lasciarlo. «Da vent’anni - racconta l’uomo, che ha 36 anni ed è disoccupato - io e i miei genitori abitiamo qui in uno spazio di circa 95 metri quadrati, e abbiamo un regolare contratto di permanenza. Adesso ci hanno detto che vogliono trasferirci in un appartamento popolare più piccolo, intorno ai 70 metri quadri». Una proposta che Modugno non accetta, spiegando che «in casa abitiamo io, che sono disoccupato, i miei genitori, la mia compagna che fa lavori saltuari, il nostro bimbo di due anni e a breve un altro figlio in arrivo». Insomma secondo Modugno la sua è una famiglia troppo ampia per risiedere in 70 metri quadrati. «Finora la mia compagna viveva da sola - dice - ma siccome guadagna meno di 500 euro al mese ed era impossibile pagare l’affitto, verrà da noi. Un’altra assurdità è che il Comune sostiene che il piccolo di tre anni non può risiedere con me. Anche questa è una cosa inaccettabile, comunque noi non lasciamo la nostra casa».

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