Il Tirreno

In strada con la crisi appesa al collo «Datemi un lavoro»

di Alessandro Bientinesi
In strada con la crisi appesa al collo «Datemi un lavoro»

Mauro Miglio ha 57 anni e da 2 non riesce a trovare un impiego Parla tre lingue, ha un ricco curriculum e non ha perso dignità

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CECINA. L’ultimo gesto è stato, forse, il più eclatante di tutti. Dopo aver cercato per mesi un impiego, nella maniera tradizionale (invio curriculum, richiesta colloqui di lavoro, ecc.), Mauro Miglio ha preparato un cartello. Ci ha scritto poche righe. «Chi mi dà un lavoro? Sono italiano». E quel cartello, girando in strada, lo ha mostrato a tutti come un grido di allarme. Senza vergogna e con molta dignità. Ieri l’uomo è stato visto su viale della Repubblica, ma la sua ricerca di un lavoro, quasi un grido disperato, c’è stata anche nelle zone limitrofe nei giorni precedenti. Mauro Miglio lo abbiamo incontrato per chiedergli i motivi di questo gesto.

Prima di rispondere alle domande, però, ci tiene a tirare fuori da una cartellina rossa una serie infinita di fogli e documenti. «Si attesta che il signor Mauro Miglio ha svolto presso la nostra struttura il lavoro con estrema serietà e professionalità». Si legge sul primo. E poi documenti di corsi, aggiornamenti e qualifiche che, in un mercato del lavoro non in crisi, gli permetterebbe di trovare, in particolare in una zona turistica come la nostra, un lavoro nel giro di pochi giorni. Mauro Miglio, invece, ha 57 anni e sta già cercando un impiego da 2 anni. In questo periodo solo lavori saltuari in giro per l’Italia e pure mezza Europa. Dopo 40 anni e un sacco di incarichi diversi ricoperti: portiere d’albergo, guardia giurata, cameriere, cuoco. Tante sono le qualifiche accumulate nelle strutture ricettive da Mauro Miglio dal 1974 ad oggi.

Ma adesso, nonostante un continuo peregrinare nelle strutture ricettive di tutto il territorio, nessuna possibilità di impiego tra alberghi e campeggi. «Ho lavorato in Svizzera, Francia, Germania e in gran parte d’Italia, oltre che in molte aziende della costa degli etruschi – spiega Miglio – credo di aver sempre dimostrato la mia serietà e di non aver mai tradito la fiducia dei miei datori di lavoro. Da alcuni mesi sto cercando un impiego che mi permetta di vivere con la dignità che ogni persona merita, ma ho sempre trovato porte chiuse di fronte a me». Miglio, originario del Piemonte, vive ora a Bibbona. «Nella mia ricerca di lavoro mi è stato detto di tutto – spiega – di recente il direttore di una struttura ricettiva mi ha perfino chiesto perché io, alla mia età, stavo cercando ancora lavoro. Evidentemente, come tutti, ho bisogno di lavorare altrimenti non andrei a cercare in giro da mesi».

Tanta esperienza, tutta documentata, e un curriculum al quale si aggiunge anche una buona conoscenza del francese, del tedesco e spagnolo. Tutto inutile, tanto da spingerlo a cercare lavoro direttamente in strada, con quel cartello. «Non so più come fare, voglio solo un lavoro e la mia dignità». Come detto Miglio abita a Bibbona ma è disponibile a trasferirsi (anche fuori dalla Toscana) per un lavoro. Il suo cellulare è 329/5424160.

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