La manifestazione
«L’intensità di cure ha fallito»
Valentini con volontariato e medici. Mercoledì incontro sulla sanità in biblioteca
CECINA. Riflettori sulla sanità locale mercoledì prossimo alle 21.30 alla biblioteca comunale in via Corsini, dove è stato organizzato da Cecina Cambia Verso unitamente a Sel, un incontro con il candidato sindaco Antonio Valentini. «Saranno presentate - spiegano gli organizzatori - idee rivolte alla difesa della salute e a come si possa e si debba rispondere alle logiche che a discapito dei cittadini e dei contribuenti, decidono di chiudere ospedali, tagliare servizi di primaria necessità e svalutare la qualità della vita e il diritto alla salute di tutti».
Valentini, indipendente e rappresentante della società civile ha ricevuto anche il sostegno di Sel che ha messo a disposizione la propria candidatura nell'ambito del centro sinistra, «per l'identità di vedute sulle battaglie di civiltà che egli ha sostenuto negli anni: l'impatto del nuovo porto, la riorganizzazione della macchina comunale, ma soprattutto quella del sistema sanitario. Una battaglia che viene da lontano, dal lontano 1999, quando su sua iniziativa venne lanciata la raccolta dei tagliandi contro la chiusura dell'Utic. Battaglia, che, fu vinta e il reparto fu mantenuto aperto fino alla riorganizzazione dell'ospedale per intensità di cure. Dopo tale riassetto che ha comportato il depauperamento della cardiologia, l'Asl 6 ha fatto macchina indietro ripristinando i letti monitorati e il servizio di riabilitazione cardiologica. Tutto ciò - spiega il comitato a sostegno di Valentini - a dimostrazione di quanto fosse stata frettolosa ed erronea la riorganizzazione al ribasso eseguita nell'ospedale». Martedì, frattanto, Valentini ha incontrato i membri di Pubblica Assistenza, Avis e Banco Alimentare e nel pomeriggio alcuni medici dell’ospedale al Dan Kafè. Le associazioni hanno spiegato che non possono essere lasciate a deperire senza aiuti finanziari da parte dell'ente pubblico, il quale deve impegnarsi a devolvere una cifra minima (50 centesimi, un euro ad abitante all'anno) affinché i servizi alla persona a cui essi sono preposti, possano essere mantenuti grazie a uno sforzo collettivo. «Io sostengo questa proposta - ha detto Valentini - : se diventerò sindaco, espliciterò formalmente quest'intenzione già nella prima seduta del consiglio comunale».
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