Lutto
Dalle sfilate di moda alle battaglie per gli animali
La storia. Si racconta Cinzia, la Signora delle nutrie passata da tv e selezioni di Miss Italia all’amore per gatti & C.
ROSIGNANO. In questi giorni abbiamo raccontato la storia di Cinzia Bacciardi, la signora di Rosignano che porta da mangiare alle nutrie della Mazzanta, per sensibilizzare le persone su questi animali, spesso oggetto di pregiudizi. Da quando è uscito l'articolo in molti si sono interessati alla sua storia, telefonandole e cercandola lungo i fossi per conoscerla.
La signora delle nutrie. La storia di Cinzia è molto particolare perché lei viene da un mondo molto diverso, rispetto a quello a cui sta dedicando le sue energie instancabilmente da 18 anni: il mondo della moda, dello spettacolo, della televisione. Cinzia ha iniziato a sfilare a soli 16 anni sulle passerelle locali negli anni più sfolgoranti per il mondo della moda, gli anni Ottanta. La prima persona che la nota è Luciano Barabba che la fa sfilare per le prime rassegne locali tra Vada, Cecina e Rosignano. In poco tempo Cinzia inizia a essere notata per la sua bellezza e dalle sfilate locali passa agli showroom di Firenze dove inizia a sfilare per Fendi, Trussardi, Max Mara, Gucci.
Dalle passerelle della moda agli animali. «Erano anni in cui conoscevo moltissime persone dello spettacolo ed era un ambiente che mi piaceva molto quello della moda, qualcosa che adesso per me non esiste più con la stessa energia creativa». Dalle passerelle Cinzia arriva anche alla televisione in trasmissioni come “Disco Ring”, “Disco Inverno”, a Telegranducato con Giorgio Cialdini dove alterna il lavoro di cantante e presentatrice «in quegli anni ho conosciuto Giorgio Panariello, Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni e anche Renzo Arbore e Pippo Baudo» racconta Cinzia. Le sfilate continuano fino ai 36 anni di Cinzia che gareggia come “Miss in Gambissima” per la Toscana, Miss Italia, girando tutto il Bel Paese.
La bella Nevia Prix. Con il nome d'arte di “Nevia Prix”, un personaggio molto sensuale pensato apposta per lei, Cinzia faceva molti spettacoli in giro per l'Italia firmando gli autografi di numerosi ammiratori. In particolare Cinzia ne ricorda uno, rimasto avvolto nel mistero.
Il misterioso ammiratore. «Avevo questo grande ammiratore che nonostante i miei viaggi in giro per l'Italia riusciva a seguirmi e mi mandava enormi mazzi di rose rosse a casa ma non ha mai avuto il coraggio di dirmi chi fosse», racconta Cinzia.
L’amore per i gatti. A un certo punto della vita Cinzia ha deciso di chiudere il suo rapporto con questo mondo, senza rimpianti e conservando grandi soddisfazioni accumulate negli anni. «Per me il mondo della moda aveva vissuto il suo punto più alto e io avevo avuto l'occasione di esserne parte: non mi piaceva il modo in cui il mondo dello spettacolo si stava trasformando e così ho deciso di concludere quella parte della mia vita».
L’incredibile Sugar. A questo punto arriva l'impegno animalista che la coinvolge dapprima con la sua colonia di gatti tra Rosignano, Vada e Cecina e poi in generale con una scelta di attivismo personale e indipendente. Uno de primi gatti di Cinzia si chiamava “Sugar” e con lei aveva un rapporto straordinario, come una sorta di comunicazione diretta. «Sugar era un animale prodigio per me - racconta - , mi chiesero di portarlo anche in televisione per mostrare le sue doti, in una trasmissione con Paola Barale; la sua morte mi scosse molto, scrissi molte poesie su di lui che vennero pubblicate sul giornale». Cinzia ha attraversato mondi molto diversi e non ha rimpianti ma ricordi ricchi di umanità e soddisfazione, doti che le danno la forza necessaria per affrontare con energia le sue battaglie animaliste con passione.
Il ciclo della natura. Cinzia ha deciso di portare il cibo alle nutrie non tanto per nutrirle di più quanto per sensibilizzare le persone su questi animali e fare informazione. «Il cibo che porto a questi animali lo porto volentieri ma non è il centro del mio messaggio; voglio che innanzitutto si capisca la storia di questi animali, e si rifletta sulla loro presenza radicata in tutti i territori del nostro Paese e oltre. Ormai sono parte del nostro territorio e dobbiamo convivere con loro, includendoli nel ciclo della natura».
Silvia Trovato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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