Il dolore
Nutrie pericolose? Ma no, ci pensa la natura
Consorzio di Bonifica e Polizia provinciale non escludono catture e abbattimenti. L’esperto del Wwf replica: basterebbe rispettare l’equilibrio tra le specie
VADA. Monitorare le nutrie per impedire la loro proliferazione, poiché potrebbero indirettamente favorire processi di allagamento. Lo ha comunicato, nel corso dell'assemblea del Consiglio di frazione di Vada, tenutasi qualche giorno fa, il direttore del consorzio di bonifica Roberto Pandolfi. «Ho fatto la segnalazione alla polizia provinciale di Cecina - ha spiegato - per contare il numero degli esemplari presenti a Vada; non c'è alcun pericolo immediato, ma abbiamo rilevato delle piccole buche dietro le palizzate che andranno riprese. Per impedire che scavino non possiamo pensare di cementificare o creare difese rigide perché non sarebbero soluzioni sostenibili a livello ambientale». Pandolfi spiega che a seconda del tipo di argine il problema può essere più o meno grave.
Argini solidi, non c’è pericolo immediato. «Non c'è pericolo immediato per un argine pensile come nel caso del Tripesce, le nostre palizzate sono abbastanza contenitive e gli argini rigidi». Il comandante della Polizia provinciale di Cecina Maurizio Trusendi spiega che dopo l'accertamento effettuato per rilevare la presenza delle nutrie nei fossi, i prossimi passi dipenderanno dalle decisioni di vari enti. «Il monitoraggio è solo ai preliminari in questa fase, la questione delle nutrie è nazionale come ben sappiamo. Saranno il Comune, la Provincia e il Consorzio di bonifica a fare i prossimi passi - spiega Trusendi- ed infine servirà il parere tecnico dell'Ispra di Bologna (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale)».
La natura si autoregola. Fabio Cianchi dedica la sua vita alla conservazione della natura e alla sua documentazione, nonché al patrimonio naturalistico, con una particolare attenzione alla fauna locale. Direttore delle tre oasi maremmane di Burano, la prima oasi Wwf a nascere in Italia nel '67, Orbetello e Rocconi, è la persona che può raccontarci di più sulle nutrie, animali che ben conosce e che sono presenti da anni nelle sue oasi. Fabio Cianchi ha esperienza diretta della convivenza con le nutrie. «La nutria è un animale alloctono e può creare problemi con gli argini e avere un impatto negativo sull'ambiente - spiega Cianchi- detto ciò, l'abbattimento e la cattura sono soluzioni profondamente sbagliate».
VIDEO/ LA DONNA CHE SUSSURRA... ALLE NUTRIE
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