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Tra le idee riprodurre in 3D gli edifici recuperati

Tra le idee riprodurre in 3D gli edifici recuperati

ROSIGNANO. Prenderà il via il prossimo 5 marzo (alle ore 21) la seconda edizione di “Raccontarsi”, un ciclo di laboratori organizzato dall'associazione in rete “In Viaggio con noi” che opera nei

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ROSIGNANO. Prenderà il via il prossimo 5 marzo (alle ore 21) la seconda edizione di “Raccontarsi”, un ciclo di laboratori organizzato dall'associazione in rete “In Viaggio con noi” che opera nei comuni di Rosignano, San Vincenzo e Castagneto e si occupa di integrazione delle disabilità attraverso la cosiddetta pedagogia dei genitori (ovvero una mediazione tra il “sapere“ della famiglia e la società).

«Un viaggio terapeutico – ha detto l'organizzatrice Maria Gloria Paggetti, iscritta all'albo dei formatori alla presentazione stampa del progetto – che rappresenta un'importante possibilità di compiere un bellissimo cammino dentro se stessi grazie ad uno strumento portentoso come quello della narrazione autobiografica scritta». Sarà infatti la scrittura che assumerà, all'interno dell'incontri che si terranno presso la sede dell'associazione (all'ex centro della nautica di Vada), un ruolo fondamentale.

«Si tratta di un percorso gratuito al quale parteciperanno sia donne che uomini – ha spiegato – che permetterà, attraverso stimoli sempre diversi, di sollecitare in modo trasversale la nostra memoria per permetterci di riportare al cuore ciò che non ricordavamo più. La scrittura darà così la possibilità di suturare, smussare, rileggere e reinterpretare ciò che è stato per vederlo da un'altra angolatura dandoli ulteriori interpretazioni. Un'opportunità per mettere insieme tutti i testi scritti e rilegare ciò che avremo voluto scrivere della nostra esistenza».

Come hanno spiegato alla conferenza di presentazione, alla quale erano presenti anche l'assessore Elena Ciaffone ed Aurora Pantani (membro del direttivo), il paradigma entro il quale si muovono è quello della cura intesa solo ed esclusivamente in senso pedagogico. Cura che lo scrittore mette in atto nei suoi confronti attraverso un approccio maieutico (costruttivo) con il conduttore, il quale eserciterà un ruolo passivo, improntato all'accettazione della persona cercando di valorizzarne le risorse. «Il percorso – hanno sottolineato – non sostituisce e non si sovrappone ad altri momenti quali la cura medica, psicologica o psicoanalitica ma sarà finalizzato all'inclusione sociale perché solo chi riesce a sentirsi accolto e rispettato nel suo modo di essere riuscirà ad accogliere e a rispettare gli altri».

(e.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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