Lutto
Bettini e la pista ciclabile: «Passiamo dalle parole ai fatti»
Strada tra Cecina e Bibbona, l’ex campione torna sulla polemica «Metto la faccia se credo nei progetti, altri devono realizzarli»
CECINA. Faccio politica nel senso che metto la faccia se credo in un progetto. Ma se poi qualcosa non si realizza, la colpa non è mia. In sintesi è questo il succo dell’intervento di Paolo Bettini, ex campione olimpionico ed ex Ct della nazionale di ciclismo. Dopo essere intervenuto schierandosi a favore della strada di collegamento tra Marina di Cecina e Marina di Bibbona proposta, nel suo programma, dal candidato Pd Samuele Lippi, Bettini risponde alle polemiche che ne sono scaturite. Con una letera aperta indirizzata, tra gli altri, ad Antonio Valentini, candidato di Sel, molto critico su questo progetto che aprirebbe a suo dire la strada ad una speculazione edilizia nella pineta.
«Giovedì - scrive Bettini - sono stato invitato dagli amici dell'aeroclub Cecina, di cui sono socio, a partecipare ad un incontro, nel quel il signor Lippi, candidato sindaco, esprimeva alcuni concetti e spiegava alcuni progetti. Non ho potuto altro che apprezzare le sue parole, in quanto hanno toccato argomenti a me cari e ampiamente discussi in innumerevoli altre sedi e situazioni negli ultimi anni. Ricordo un incontro con tutti i Sindaci dalla Bassa Val di Cecina a Castagneto nel 2009 dove proprio con il presidente dell'AeroClub si esprimeva il nostro punto di vista sul potenziale dell'area definita 'Palude di Cecina'».
Poi aggiunge: «Ho letto con altrettanta attenzione l'intervista del signoro Valentini, che mi identifica come sponsor di Lippi e che mi accuserebbe di fare, o di aver fatto politica del parlare e non del fare. Per certi versi Valentini ha ragione, nel senso che in più di una occasione, ho messo la mia faccia, che ultimamente è anche più rotondotta, accostandomi ad idee di progetti che dovevano rivalutare e migliorare la nostra costa. Vorrei ricordare aValentini che diversi anni fa con il mio club finanziammo un progetto che doveva rivalutare un'area e dedicarla a ciclodromo e quant'altro, con una spesa sostenuta di 5.000 Euro per realizzare addirittura il plastico di tutto ciò.
Risultato: dimenticata da tutti e non credo che dovessi essere io in prima persona a dover realizzare un qualcosa del genere». Poi ricorda la sua sponsorizzazione di un progetto di rivalutazione del cicloturismo nella costa degli etruschi. «Risultato - scrive Bettini - ognuno ha guardato al suo orticello e via così. Leggo che Valentini si sofferma sulla situazione attuale della pista di atletica e posso solo dire che sono uno dei genitori che ha firmato la richiesta di rivalutazione e rimodernamento dell'impianto.
Come vedetenel caso del signor Lippi che del signor Valentini, non cito i loro rispettivi schieramenti politici e lo faccio di proposito, perché sinceramente non mi ritengo un politico e non ho mai espressamente avuto uno schieramento preciso, ma credo di poter affermare che non sono più solo ad aver la nausea ad ascoltare un sacco di belle cose ogni qualvolta ci sia da decidere una poltrona e poi passare anni ad aspettare che qualcosa venga fatto. Mi sento e mi ritengo però altrettanto libero di esprimere i miei sentimenti come ho fatto dopo aver ascoltato il signor Lippi e lo farei anche ascoltando altre persone qualora esprimessero concetti serie e idee ben precise. E' arrivato però il momento che le parole si trasformino in fatti e invece di offendere il vicino si faccia sistema per costruire un qualcosa di reale, pertanto buon lavoro a tutti e permettetemi la deformazione professionale “vinca il migliore'”.
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