Sicurezza
«Pd, serve un salto di qualità»
Dello Sbarba critico in vista delle elezioni: «Sfiducia dei cittadini per la politica»
ROSIGNANO. Parla di «dibattito deludente» e dice che anche nella zona c’è una crescita esponenziale di sfiducia nei confronti delle istituzioni. Enrico Dello Sbarba, a ridosso delle primarie per scegliere il candidato di centro sinistra e delle amministrative di maggio, spara a zero sulla politica, senza fare sconti neppure all’opposizione.
«Il dibattito in corso tra i due principali candidati per le primarie del Pd - scrive Dello Sbarba - non è certamente esaltante anzi, almeno fino ad oggi, decisamente deludente». Dello Sbarba polemizza contro i temi che secondo lui avrebbero caratterizzato il confronto tra i due sfidanti in casa Pd. «Per il momento il sindaco uscente Alessandro Franchi ed lo sfidante Simone Bartoli si sono "sfidati" sulla "rosignanità": l'uscente la ritiene piuttosto "scarsina e discutibile", lo sfidante respinge l'insinuazione rivendicandone invece "la sua autenticità e datazione". Insomma gli elettori rosignanesi possono stare tranquilli se questi sono i livelli del dibattito appena iniziato: niente di nuovo sotto il sole ma la continuazione di una "mediocrità nemmeno tanto aurea" che stiamo vivendo ormai da una decina di anni».
Non solo, perché Dello Sbarba mostra di essere on contrasto anche con l’amministrazione precedente, quella terminata nel 2009.
«In effetti il quinquennio del sindaco e della giunta Nenci - spiega - fu caratterizzato, anche per le note impreviste vicende, da "un nullismo quasi assoluto", quello in scadenza è vissuto in un anonimato che, al di là della buona volontà del Sindaco Franchi, possiamo definire "splendido".
Poi Dello Sbarba elenca una serie di problematiche che secondo lui assillano Rosignano. «Lungo sarebbe elencarli - precisa - ma basta citarne alcuni, lo sviluppo economico in prima fila che coinvolge il settore industriale, quello del turismo in pericoloso stasi di stanca, la viabilità, la crisi delle partecipate (Crom - Armunia) un utilizzo razionale delle molte troppe strutture presenti sul territorio (Villa Celestina - Sala Don Nardini - Villa Pertusati - Casa del Pastore ai Poggetti, l'ex Centro Nautico a Vada, la Limonaia ed il Tennis a Castiglioncello per non parlare della Villa di Gabbro, la ritardata approvazione del piano di investimenti nell'area dell'H5».
Dopo un excursus sulle forze politiche in corsa per le prossime amministrative (con riferimento al Movimento 5 stelle e alla destra), Dello Sbarba torna sul tema centrale di quella che considera insoddisfazione dei cittadini verso la politica.
«È il Partito Democratico - chiude Dello Sbarba - che deve fare un salto di qualità ed assumersi, di fronte alla vastità della crisi ed alla insoddisfazione generale dei cittadini, le proprie responsabilità "attraverso la presentazione un programma serio e credibile: una prospettiva, lo diciamo, con asprezza mista a preoccupazione, resa difficile da cosa passa, o ha passato, fino ad oggi, il convento. Poi, e lo speriamo vivamente, "ci sta tutto"e cioè che il clima di sfiducia che ci circonda venga cancellato da "un colpo d'ala"».
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