Il Tirreno

Uno sportello a scuola per combattere le tossicodipendenze

Dai dati del Sert, su 390 persone che si sono rivolte al servizio ci sono 63 nuovi casi, di cui 17 sono ragazzi con meno di 19 anni

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Sono 390 le persone che lo scorso anno si sono rivolte al Sert di Cecina, i Servizi tossicodipendenze che si occupano dei processi di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione. «Di questi 390 – ha detto il dottor Vincenzo Bonini – 63 sono stati i nuovi casi mentre tutti gli altri sono gli storici, ossia coloro che frequentano il servizio da molti anni, talvolta anche da più di venti». Il dato forse più significativo è che 17 hanno meno di 19 anni mentre solo tre anni fa nessun giovane al di sotto di questa fascia d'età era in terapia per problemi d'alcolismo. Non solo, mentre gli alcoldipendenti sono 65, solo 8 sono i giocatori patologici, ossia i soggetti in cura per il gioco d'azzardo e quindi 317 sono i tossicodipendenti. «Il rapporto - come spiegano - è quasi sempre 1 a 3, massimo 1 a 4, ossia una donna in cura per abuso di alcol o di altre sostanze ogni 3 o 4 uomini. Sono spesso casalinghe che si vergognano e che bevono all'interno delle mura domestiche». Un mondo, quello femminile ed adolescenziale, in sostanziale crescita. Nei ragazzi soprattutto, che bevono lontano dagli occhi dei familiari, il fenomeno si concentrata per lo più nei fine settimana. E proprio per i più giovani il Sert organizza incontri informativi e di auto aiuto di gruppo anche per i genitori. «Il classico alcolista – spiega Bonini - rientra nella fascia d'età dai 40 ai 50 anni, anche se abbiamo avuti casi di settantenni che si sono rivolti al servizio su iniziativa dei figli. Sono molti anche gli uomini dai 30 ai 40 anni che si trovano in situazioni di abuso cronico che spesso si trasforma in una dipendenza che non riescono a gestire. In questi casi, si presentano al Sert grazie al sostegno dei familiari mentre altri sono costretti a seguire un percorso di cura e riabilitazione, come prevede la legge per il ritiro della patente». I problemi delle dipendenze inoltre sono spesso legati al mondo del lavoro, sia in assenza di un mestiere che nelle difficoltà a mantenerlo. «Sta cambiando la tipologia delle dipendenze – sostiene anche l'assessore alle politiche sociali Elena Ciaffone – per cui le prime avvisaglie si riscontrano in fasce d'età più basse, talvolta alle scuole medie. Le sostanze sono più reperibili perché si possono comprare anche su internet e ne esistono di ogni tipo».
«Oltre ad uno sportello psicologico che abbiamo attivato nelle scuole superiori – ha concluso - stiamo ora progettando un lavoro sul territorio con la cooperativa sociale “Il ponte” per studiare le varie dinamiche ed avviare dei percorsi sia nelle scuole che con le famiglie che troppo scelgono di non intervenire». (e.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa