Il Tirreno

Rifiuti da giorni sul greto del fiume

Rifiuti da giorni sul greto del fiume

Segnalazioni ai vigili e proteste dei cittadini: «Scarti di edilizia scaricati qui, vanno smaltiti»

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CECINA. L’ultima vera piena del fiume, quella del 31 gennaio, ha lasciato il segno. Percorrere l’alveo del Cecina dalla Magona fino a Marina serve a rendersene conto. Rami rotti, canne, fango, detriti, sabbia, plastica. Gli orti allagati, le baracche dei senza tetto portate via dall’onda di fango di cui restano, oggi, solo cumuli di spazzatura disseminati qua e la. Lo scenario è ben visibile dalla pista ciclabile rimasta, almeno questa, in buone condizioni.

C’è qualcosa, tuttavia, che non è solo colpa del fiume se si trova ancora in bella mostra davanti agli occhi di tutti. Si tratta di cumuli di resti di lavorazione dell’edilizia, mattonelle, calcinacci, scarti che giacciono ormai da settimane sulla sponda nord del Cecina senza che nessuno sia mai intervenuto per portarli via. Non certo uno spettacolo edificante per chi si affaccia sul fiume, scena visibile dal ponte sull’Aurelia ma anche dal parcheggio di via della Circonvallazione. Questa striscia di calcinacci costeggia il parcheggio per una trentina di metri. Ed è emersa, in tutta evidenza, proprio dopo una delle ultime piene del fiume. Solo che da allora nulla è stato fatto per rimuovere questi scarti. «Abbiamo fatto segnalazioni ai vigili urbani - racconta un piccolo imprenditore ma ancora non si è smosso niente. Ci avevano promesso un intervento, invece...». Un tecnico che ha lo studio in via della Circonvallazione fa notare che “si tratta di scarti di lavorazione edilizie, vanno trattati come rifiuti inerti». Una discarica abusiva all’ingresso di Cecina, per di più lungo il greto del fiume che da anni si vuole valorizzare, non è certo un bel biglietto da visita. E non si può dare la colpa alle piene. «Certo - la furia del fiume può aver contributo a scoperchiare questi rifiuti, ma allora perché lasciarli lì?».

E c’è chi, più nettamente, fa notare che ormai il fiume è alla mercè di tutti. Tanto che non è difficile introdursi con un camion o un furgone, di notte, dal parcheggio fino al bordo della piccola scarpata fino all’alveo del Cecina. «Arrivano è scaricano», dice un camionista che lavora nella zona. E’ stata chiesta anche la possibilità di recintare con una palizzata l’area, in modo da renderla inaccessibile, ma «ci è stato risposto che non è possibile perchè bisogna garantire l’accesso agli orti». Resta il fatto che una pulizia va fatta. Sono passati già troppi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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