Attenzione
Sel: «Ora aspettiamo la bozza del regolamento»
I vertici di Sel hanno avuto ieri sera un incontro con il candidato Antonio Valentini, sostenuto da un comitato civico tra cui figurano anche i renziani di Cecina Cambia Verso
CECINA. I vertici di Sel hanno avuto ieri sera un incontro con il candidato Antonio Valentini, sostenuto da un comitato civico tra cui figurano anche i renziani di Cecina Cambia Verso. Scopo dell’incontro, valutare il documento proposto dal Pd e preparare un proprio programma elettorale con cui sostenere il candidato.
Al momento in casa Sel si sta molto abbottonati. «Ci siamo riuniti - spiega il coordinatore Mario Baldeschi - per discutere sul programma». Il documento del Pd è stato valutato attentamente, ci sono molti punti in comune. Alcuni temi, come quello della sanità, sono molto dettagliati. Aspetto, questo, che fa storcere la bocca a Sel. «Quello che avevamo proposto al Pd - afferma ancora Baldeschi - era di creare insieme una cornice, un recinto programmatico al cui interno i candidati a sindaco per le primarie potessero esprimere le loro idee, le loro proposte». Il fatto, per esempio, che sul tema della sanità si sia entrato molto nello specifico non piace tanto a Sel che in questi giorni farà le proprie valutazioni. Anche il candidato a sindaco Antonio Valentini, in questa fase, preferisce non rilasciare dichiarazioni.
L’impressione, comunque, è che lo schieramento che lo sostiene sia pronto a collaborare con gli alleati per una corsa alle Primarie che sia una corsa senza troppi paletti.
A proposito di questi, era sembrato un ostacolo l’inserimento nelle linee programmatiche della realizzazione di una strada di collegamento fra Marina di Cecina e Marina di Bibbona. Ipotesi osteggiata da Valentini e da Sel perché ritenuta anticamera ad una speculazione edilizia in uno dei luoghi più belli del territorio, la pineta del tombolo meridionale.
Il Pd deve averci ripensato anche perché questa proposta ha creato divisioni anche sul fronte interno (leggi la contrarietà di Costagli) e - come ci ha confermato ieri il segretario Roventini - è stato deciso di accantonarla.
Resta il nodo da sciogliere del regolamento per le Primarie. E qui c’è un primo scoglio da superare, il no al ballottaggio espresso dal Pd. Ipotesi, invece, che era fortemente caldeggiata da Sel per poter presentare alle amministrative di maggio un candidato espressione di una forte volontà popolare. «Sul regolamento dobbiamo ancora discutere, aspettiamo di vedere la bozza», dice il coordinatore zonale di Sel. Che annuncia per oggi un nuovo incontro con il candidato e aspetta la chiamata del Pd. Trovata una prima intesa sul programma resta aperta la partita delle regole.
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