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Isis Mattei, via ai lavori ma niente bus per la palestra

Isis Mattei, via ai lavori ma niente bus per la palestra

La Provincia ha presentato ai ragazzi il progetto per ampliare l’edificio Intanto c’è il problema dell’Alberghiero alle Forbici: manca il mezzo di trasporto

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ROSIGNANO. Doveva essere un'assemblea d'istituto durante la quale discutere del progetto per il nuovo plesso scolastico. Ed infatti ieri mattina i rappresentanti della Provincia lo hanno esposto davanti agli studenti e ai docenti, alcuni dei quali hanno però fatto presente l'ennesimo problema che interessa i ragazzi dell'Alberghiero. In questo caso di coloro che frequentano la sede distaccata delle Forbici (nella quale non hanno una palestra) che da oggi non potranno più andare a Rosignano per le ore di educazione fisica dal momento che – sostengono – la Provincia non pagherà più per il servizio dell'autobus navetta che permetteva loro lo spostamento. E così, mentre l'assessore ai lavori pubblici Catalina Schezzini si è limitato a dire che l'interruzione durerà solo pochi giorni per poi riprendere regolarmente, ha preferito discutere con i presenti dei lavori per l'ampliamento dell'Iti Mattei che dovrebbero partire entro la fine dell'attuale anno scolastico. L'appalto infatti è stato aggiudicato nelle scorse settimane ad un'associazione temporanea d'impresa costituita da due ditte di San Giuliano Terme che dovrebbero dare il via al cantiere, salvo inconvenienti, entro il mese di giugno. La realizzazione del nuovo prefabbricato, che verrà costruito in un'area adiacente a quella dell'attuale sede dell'Iti con la quale avrà un collegamento interno, dovrebbe durare non più di un anno. «Saranno costruite 11 aule – ha detto il responsabile dell'edilizia scolastica Fabio Giachetti - e 2 laboratori oltre ai servizi igienici che permetteranno di trasferire nella nuova sede tutti gli studenti dell'Ipsia». Soltanto in un secondo momento e sempre salvo intoppi di percorso, partiranno i lavori di ristrutturazione dell'Alberghiero che permetteranno a quel punto di trasferire gli studenti dalla sede delle Forbici per la quale ora la Provincia paga un affitto di circa 73mila euro all'anno. Un percorso quindi ancora lungo e tortuoso perché - come ha spiegato l'assessore - il futuro delle Province è incerto. «Al momento – ha spiegato l'architetto Prudente - esiste un progetto definitivo, non esecutivo, che prevede all'interno dell'istituto molte attività tra le quali vari tipi di laboratori per le esercitazioni pratiche come ricevimento, sala bar e lingue. Non è esclusa inoltre la possibilità di laboratori anche per gli studenti dell'Ipsia». Eventualità quest'ultima - come hanno evidenziato i docenti - che testimonia come il progetto di ampliamento sia stato disegnato già da anni, senza il supporto delle professionalità che ogni giorno vivono l'istituto e soprattutto non tenendo in considerazione che una nuova sede potrebbe far aumentare il numero delle iscrizioni. «Solamente 11 aule - hanno detto- potrebbero non essere sufficienti».

Elisa Pastore

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