Lutto
C’era una volta il castello di Cecina, la storia racconta
CECINA. «Avevamo un castello»: è il titolo dell'incontro ad ingresso libero che si terrà sabato alle ore 16,45 al circolo culturale Il Fitto di Cecina. L'incontro, ideato e condotto da Pietro...
CECINA. «Avevamo un castello»: è il titolo dell'incontro ad ingresso libero che si terrà sabato alle ore 16,45 al circolo culturale Il Fitto di Cecina. L'incontro, ideato e condotto da Pietro Campanelli (imprenditore di Marina, tra l’altro impegnato in politica come promotore della lista civica Cecina democratica e riformista per cambiare) si baserà sul contributo storico dello studioso del territorio Ilio Nencini, nonché sulla testimonianza del presidente del circolo stesso, Ivo Arzilli.
«Più passano gli anni e sempre meno sono i cecinesi che ricordano o quanto meno sono a conoscenza di quello che un tempo era il vero simbolo di Cecina, il castello del Fitto», hanno spiegato i relatori in una conferenza stampa di presentazione. Fatto erigere da Ferdinando I lungo le sponde del fiume nel sedicesimo secolo, quando il territorio cecinese era di proprietà dei Medici, il Fitto divenne ben presto un importante riferimento nell'insediamento urbano della futura cittadina. Saranno poi i bombardamenti della seconda guerra mondiale e la definitiva demolizione negli anni sessanta del secolo scorso a decretare l'eclissi totale del castello. A cinquant'anni esatti dall'abbattimento del Fitto, Campanelli, Nencini e Arzilli si sono sentiti in dovere di ridare dignità al castello attraverso un laborioso lavoro di ricerca di atti e documenti storici.
«La nostra volontà è semplicemente quella di lasciare una testimonianza alle nuove generazioni - dice Campanelli - e far conoscere ai giovani l'effettivo svolgimento dei fatti sull'epilogo della storia di questo martoriato castello». E prosegue ancora Nencini: «Sarà dunque questo lo spirito che animerà l'evento di sabato: la volontà e il diritto di conoscere e chiarire una volta per tutte gli ultimi venti anni di vita dell'edificio». L'incontro si articolerà in tre fasi; alla relazione di Ilio Nencini sul castello del Fitto e sui palazzi storici di Cecina seguirà la testimonianza di Ivo Arzilli, nonché il commento degli articoli della cronaca locale del periodo (anni compresi tra 1960 e 1970) di Riccardo Ciorli (funzionario del ministero dei beni culturali di Livorno e direttore del catasto antico dell' Archivio di Stato) e quello tecnico di Daniela Campanelli (neo laureata alla facoltà di ingegneria architettura di Pisa). L'incontro terminerà infine con la lettura e il commento dell'atto di permuta di parte del terreno sopra il quale si elevava il castello, tra il comune e una signoria privata cecinese. (n.o)
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