Il dolore
Ridare lustro al borgo di Castagneto
La candidata: «Amo questo territorio, saprò valorizzarlo»
CASTAGNETO. «Si riparte da Castagneto Carducci, per ridare lustro al capoluogo, un borgo di straordinaria bellezza con potenzialità enormi e difficili da trovare in altri posti». Così Sandra Scarpellini, candidata Primarie Pd ha aperto il suo discorso nell’incontro pubblico di domenica a Castagneto Carducci. «Vivo nel territorio da venti anni e lo amo. Ho voluto ricostruirne la storia anche leggendo i libri di Bezzini e Querci. Serve ridare un senso di responsabilità collettiva alla gente – ha spiegato». E ha voluto precisare alcune questioni in merito a quelle che lei definisce “frottole” sul suo conto.
«I finanziamenti si prendono attraverso l’utilizzo della macchina amministrativa e non telefonando in Europa. Siamo al servizio del cittadino e agiamo con i soldi della comunità. Massimo rispetto. Serve ascoltare e parlare coi cittadini, stare in mezzo a loro. Tengo a chiarire che non sono una ambientalista integralista, come si dice. E’ una delle tante fandonie. Anzi credo che i cacciatori rappresentino un grande patrimonio per il territorio». Tra i punti espressi c’è la volontà di attenzione alle famiglie con la facilitazione nei servizi e nella loro erogazione, accompagnarne lo sviluppo. Per Castagneto si propone un concorso di idee per il rilancio, rendere linfa al commercio, valorizzare meglio piazza del Popolo e piazzale Belvedere. Ripensare il teatro Roma, vittima di un progetto sbagliato e attualmente sottoutilizzato. Concentrarsi sul poeta Giosuè Carducci e la sua storia per dar vita a progetti culturali. Bolgheri come produzione agricola in collegamento con Castagneto, che deve diventarne una vetrina. E la Torre di Donoratico, luogo privato ma simbolo pubblico che va risvegliato attraverso un progetto di sviluppo verso il turismo (sedersi al tavolo con le persone che rappresentano la storia del territorio). Decoro, arredo urbano per rendere identità e qualità alle frazioni del comune. Potenziare un polo di formazione musicale con la Filarmonica per la scuola di Castagneto. Il comune deve fare da garante per l’accesso al credito attraverso il sistema di Fidi Toscana. No a certi privilegi.
«Non serve un ufficio così grande per il sindaco – chiude Scarpellini – anzi dobbiamo riospitarvi i matrimoni, per portare gente e riavviare il motore commerciale. Rivedere il project financing legato ai parcheggi in accordo con una società per 33 anni. Il parcheggio dei Piantoni non è accessibile, buio, va trovata una soluzione immediata». (d.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
