Il Tirreno

«Sono un uomo libero non accetterò diktat»

di Andrea Rocchi
«Sono un uomo libero non accetterò diktat»

Valentini si presenta: «Basta tagli alla sanità. L’autostrada? Pedaggio beffa» Le frecciate del Pd e il dopo primarie? «Non farò accordi con chi mi accusa»

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CECINA. «Il Verso Giusto» per Antonio Valentini è difendere l’ospedale e la sanità pubblica dai tagli, ridare a Cecina un’identità di città dei servizi, del commercio e del turismo, riorganizzare una macchina comunale lenta e impacciata riducendo il numero dei dirigenti e aumentando quello dei quadri intermedi; è ridimensionare le quote pubbliche nelle partecipate spesso “parcheggio per politici riciclati”, è salvaguardare il litorale e il paesaggio, “autentico valore aggiunto di questo territorio”. Il Verso Giusto è lo slogan che caratterizzerà la campagna elettorale del candidato di Sel. Quello che ha fatto venire il mal di pancia a mezzo Pd.

Lui, Valentini, mantiene l’aplomb e non rimescola il pentolone delle polemiche che si consumano soprattutto sui social network. Però una cosa fuori dai denti la dice: «Mi accusano di avercela col Pd semplicemente perché ho scritto articoli critici senza fare sconti a chi governa questa città. Ma il compito di un giornalista è quello di fare il watch dog del potere (il cane da guardia, ndr) e io sono e resto un giornalista. E resto libero. Questa libertà che Sel e coloro che mi sostengono mi garantiscono, è la condizione primaria che ho chiesto prima di accettare questa avventura». «Valentini è un candidato indipendente - spiega Mauro Bini (Sel), patrimonio della società civile, individuato da Sel con la convergenza di alcuni membri di ispirazione renziana di Cecina Cambia Verso e con l’adesione crescente di tanti altri cittadini».

Il battesimo dell’avventura elettorale del giornalista prestato alla politica avviene al Dan Kafè di Marzio Porri, in via da Vinci. Con Valentini, oltre allo staff di Sel ci sono i renziani di Cambia Verso (Vanni, Pierucci, Di Lascio, Costagli e altri), ci sono imprenditori e professionisti, ci sono amici e cittadini pronti a sostenerlo in vista dell’appuntamento del 9 marzo. Un po’ emozionato perché “abituato a stare dall’altra parte”, Valentini tocca brevemente alcuni punti di quello che sarà il suo programma, per governare Cecina città di commercio, turismo e servizi. «E tra i servizi il primo imprescindibile è il nostro ospedale». «La mia - dice il candidato - sarà una battaglia contro il depauperamento progressivo dei servizi offerti, mentre il diritto di curarsi e di un’assistenza sanitaria deve essere garantito a tutti i cittadini». Non risparmia stoccate a chi ha governato, parla di atteggiamento “troppo debole” di fronte a politiche di tagli e riorganizzazioni. Chiede che si approvi quanto prima il Piano Sanitario regionale ed un Pal “che manca da anni” perché il nostro ospedale non finisca stritolato tra quello nuovo di Livorno e quello di Piombino. Parla di porto e autostrada, altri due temi cari nelle sue battaglie giornalistiche. «II porto va fatto - dice - anche se a mio parere bisognava pensare a qualcosa di più contenuto e meno impattante. Ore verifichiamo che siano rispettate le prescrizioni». E sull’autostrada accusa: «Quegli 0,60 centesimi da pagare al casello di Vada sono un’autentico dispetto agli automobilisti». Turismo, si ma anche tutela del paesaggio. «Non ho mai visto tedeschi e olandesi - dice - venire qui per vedere un esercito di villette a schiera. Apprezzano, semmai, le nostre bellezze naturali, a partire dalla pineta che va difesa». Bene dunque i lavori antierosione, ma «pensiamo anche al Tombolo sud che rischia di sparire». Dopo i flash sul programma il nodo politico dell’alleanza. Il Pd dice che Sel deve sottoscrivere un’intesa. Bini risponde secco: «Abbiamo avuto più incontri col Pd. Abbiamo stabilito una cornice all’interno del quale sosteniamo più punti. Aspettiamo che ci chiamino, noi stiamo dentro l’alleanza ma vogliamo conoscere anche il regolamento». Altro nodo, il voto. Favorevoli al ballottaggio? «Crediamo proprio sia giusto», dice Renzo Cioni, che non vede neppure lontanamente possibile un’esclusione di Sel dalle primarie. «Se perderemo? Resteremo fedeli a questa alleanza», dicono Cioni e Bini. E Valentini? «Resto una persona libera, vedremo». Difficile pensare che possa scendere ad accordi con chi “anche tra i dirigenti del Pd non perde occasione di accusarmi”. Insomma, la partita è aperta, la sfida è lanciata. Il comitato elettorale è in Corso Matteotti 111. E mail: antoniovalentinisindaco@gmail.com. Pagina Fb: CecinaCambiaVerso.

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