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Raffica di furti nelle case a Palazzi, residenti infuriati

Raffica di furti nelle case a Palazzi, residenti infuriati

I ladri hanno colpito le abitazioni di via Pavese e di alcune strade vicine: rubati anche 40 chili di miele

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CECINA. Escalation di furti nella zona.Non è esagerato parlare di assoluta emergenza, di pericolosissimo allarme sociale. La gente non ne può più. In tante famiglie la notte non si dorme come prima, c'è chi balza dal letto al primo rumore. E qualcuno ha osservato che prima o poi ci scappa il morto. Case letteralmente depredate, messe sottosopra, con porte, infissi rotti, recinzioni esterne divelte. Casseforti scassinate. O tagliate a metà con la mola. Anche in pieno giorno, all'insegna della spregiudicatezza più completa. Dopo il passaggio dei ladri cassettiere con il contenuto sparso per terra, divani e poltrone spesso squarciati, armadi, librerie, cassepanche accuratamente perlustrate - con gli inevitabili inconvenienti del caso - alla ricerca di qualcosa di valore da portar via.

Ieri a San Pietro in Palazzi è stata chiamata la polizia dopo che un residente aveva notato una macchina sospetta. E quando gli agenti, mentre rientravano dal controllo, hanno individuato un gruppo di persone in una strada vicina a quella segnalata, si sono fermati; il gruppo di cittadini si è infoltito e ha cominciato a fare decise ma assolutamente corrette rimostranze nei loro confronti. E in quelli delle forze dell'ordine in generale. «Cosa dobbiamo fare? Ci si deve armare? Qui non si vive più. Hanno rubato anche cinque volte nello stesso appartamento. I carabinieri ci hanno detto che dobbiamo munirci di sistemi antifurto. Ma uno efficace costa 4mila euro. Vi dovete muovere in altra maniera. Fare i controlli in borghese. Non si deve far entrare in Italia chi non ha un lavoro».

In questi giorni via Pavese della frazione cecinese è stata letteralmente presa di mira dai ladri. Alle 16 di giovedì malviventi hanno scassinato il robusto portone principale di una palazzina (visitata due volte in 15 giorni) ma hanno trovato solo un orologio di cui impossessarsi, avendo già sottratto oro e preziosi nei giorni precedenti. E pure 40 chili di miele, 80 barattoli. La cassaforte era addirittura aperta, con appeso un biglietto con la scritta "è vuota, non c'è più nulla da rubare". In una casa vicina sempre negli ultimi giorni hanno rubato 1100 euro e tutto l'oro passando da una finestra raggiunta attraverso una tettoia sottostante. In quella accanto qualche centinaia di euro e sempre oro. Venerdì alle 20 il figlio che era andato a trovare i genitori molto anziani ha visto i ladri in giardino che muniti di torce elettriche stavano per introdursi all'interno dell'appartamento e sono fuggiti. Era la quarta volta che lo stesso era stato bersagliato. Nella notte è arrivato un carro attrezzi che ha caricato e portato via un'automobile. Secondo i residenti poteva essere quella dei ladri, perché nella mattinata di ieri è stato trovato nell'erba del giardino un mazzo di chiavi.

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