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Pd, si accende il confronto sui 2 euro per la votazione

Pd, si accende il confronto sui 2 euro per la votazione

Primarie: segretario e tesoriere vogliono mettere un contributo volontario Decisione definitiva durante la prossima assemblea del partito

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ROSIGNANO. Il Pd rosignanese deve decidere se far pagare o meno 2 euro a chi andrà a votare alle primarie. Durante la scorsa assemblea una serie di iscritti, tra cui in prima linea i sostenitori di Bartoli, hanno avanzato una mozione in proposito, che probabilmente sarà votata nei prossimi giorni, in occasione della prossima assemblea.

La proposta trova l’ok di Bartoli che spiega come «in assemblea c’è un gruppo di persone che ritiene che le primarie siano un segno di libertà di espressione. Confidiamo in loro. Quindi se l’assemblea deciderà in questo senso sarà tolto il pagamento dei 2 euro».

Alessandro Franchi, sindaco uscente, spiega che il punto sul pagamento dei 2 euro «non credo sia un problema. Il partito decida cosa vuol fare, certo secondo me bisogna favorire la massima partecipazione ma allo stesso tempo credo che il pagamento di due euro non sia un problema. Comunque non penso che questo punto rappresenti un problema». Quanto allo “staff organizzativo” del partito, il segretario Fabrizio Bagnoli e il tesoriere Massimo Garzelli spiegano che fra stampa delle schede, prenotazioni delle sale dei centri civici per lo svolgimento delle primarie, «la spesa stimata è intorno ai 3.000-3.500 euro». Soldi che avrebbero dovuto arrivare appunto dai 2 euro per ogni votante. Così i due ipotizzano una soluzione alternativa: «far lasciare a chi vota un contributo volontario, il resto sarà suddiviso tra partiti di coalizione e comitati elettorali».

La decisione finale spetta all’assemblea del partito, che dovrebbe riunirsi gli ultimi giorni della settimana.

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