Sicurezza
«Io un cementificatore? Chi lo dice sta con chi ha consumato Cecina»
Lippi torna sulla proposta della strada tra Marina di Cecina e Bibbona e attacca Poi propone la cittadella dello sport per disabili. Ecco i nomi del suo team
CECINA. Quadretto di famiglia, foto con moglie e figli sotto il manifesto arancione che inneggia al cambiamento. Ringraziamenti di rito, soprattutto “a Giovanni Parenti che ha messo a disposizione il fondo che farà da comitato elettorale” (siamo in via Marrucci civico 49); qualche problemino col microfono con battuta a parte («E meno male il mio babbo ha fatto il musicista...»). Poi, rotto il ghiaccio e l’emozione, ecco subito l’affondo. Samuele Lippi, 41 anni, dipendente Unicoop Tirreno, ex segretario provinciale Pd, ex assessore alle politiche sociali nella giunta Pacini, parla delle schermaglie elettorali di questi giorni. «Sono stato attaccato più sulla forma che sulla sostanza. Perfino sui manifesti elettorali. Qualcuno mi ha detto: ma chi te li ha fatti Vanna Marchi? Sapete cosa rispondo? Che questi manifesti mi piacciono, perché io sono così, naturale. Sono quello che sembro. Oggi mi sono messo il completo, il vestito buono. Non la cravatta perché ne ho dieci a casa ma non le indosso mai. L’ho fatto perché venivo qui da voi. Però chi mi conosce sa che io sono quello della foto (per capirsi, maglione blu, jeans e sciarpa arancione). E quello che voglio, se sarò eletto, è un’amministrazione comunale che mi assomiglia. Sincera e onesta».
Chiusa la parentesi degli attacchi sulla forma, arriva la stilettata sui contenuti. «E’ un po’ che ce l’ho qui, ve lo devo dire. Parlo della strada tra Marina di Cecina e Marina di Bibbona che ho proposto. Sono stato accusato di essere uno speculatore edilizio da chi allora parlava non so se come giornalista o già come candidato alle primarie di centrosinistra, e che oggi sta con due ex sindaci che hanno consumato gran parte di questo territorio. E io quando c’erano questi signori avevo solo 8 anni». L’attacco è a Valentini, ma anche a Renzo Cioni e Claudio Vanni, il primo di Sel il secondo renziano, i due ex sindaci che oggi lo sostengono.
Finiti gli affondi, Lippi presenta il programma. E parte dalla riorganizzazione della macchina comunale che deve essere più “vicina ai cittadini”. «Per questo - dice - occorre semplificare le procedure». I dirigenti? «Ruotiamoli, è bene che si occupino di settori diversi nel tempo». L’altro elemento del programma su sui spende parole è il turismo. «E’ bene superare la visione localistica - dice il candidato Pd - ma pensare di offrire pacchetti turistici che interessano il territorio. Penso, per esempio, ad intercettare il traffico dei crocieristi del porto di Livorno». Torna a proporre, poi, la formula dell’”albergo diffuso”: «Perché non mettere in rete quei migliaia di appartamenti o seconde case garantendo un’offerta di qualità e certificata?». Parla della pineta come risorsa. E qui rintuzza ancora la sinistra: «Dicono che vada lasciata così, salvaguardata. Ma spesso è sporca, mancano i servizi. Perché non dotarla di bagni. E perché non pensare ad una pista ciclabile illuminata? Succede a Rimigliano, da altre parti, non è che inventiamo nulla di nuovo». Dice di voler valorizzare il turismo sportivo, pensa ad una cittadella dello sport a misura di disabile da realizzare con finanziamenti comunitari, rilancia l’idea della green economy come volano dello sviluppo. Sulla sanità ritiene inaccettabili “le file al Cup e le liste d’attesa”, ma ricorda che bisogna lavorare in un’ottica di rete, che Cecina non può fare tutto. «Magari facciamo spostare alcuni medici da Pisa qui da noi», dice. Garantirà la massima attenzione al sociale, ai problemi della casa . Poi, prima di congedarsi, comunica i gruppi di lavoro che lo accompagneranno per la stesura del programma. Eccoli. Bella Età Dario Menichelli, Musica Federico Rovini, Teatro Fabrizio Parrini, Arte e creatività giovanile Francesco Bozolo, Scuola Nicola Imbroglia, Diversamente abili Carlo Ceccarelli, Bioedilizia Gianrico Cerri, Salute dei cittadini Luciano Marrucci, Volontariato Barbara Soffredini, Smart City Filippo Costalli, Green Economy Alberto Niccolini, Sport Silvano Favilli, Giovani Edoardo Battini, Cura della città Sabrina Giannini, Lavoro e formazione Franca Taddei, Bilancio sostenibile Gennaro Tudisco, Commercio elettronico Fedrico Fulceri, Artigianato Alessandro Andreoni, Agricoltura Michele Rossi, Riorganizzazione macchina comunale Nello Olmi, Cittadini e stranieri Rezearta Elezi, Pari Opportunità Samira Karoui.(a.r.)
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