Sicurezza
Primarie: tensione Pd-Sel sulla firma dell’accordo
CECINA. Chi sottoscrive il programma resta dentro e si gioca le primarie. Punto. All’interno del Pd sta prevalendo la linea degli obiettivi strategici, del decalogo da far condividere agli alleati...
CECINA. Chi sottoscrive il programma resta dentro e si gioca le primarie. Punto. All’interno del Pd sta prevalendo la linea degli obiettivi strategici, del decalogo da far condividere agli alleati per entrare in coalizione: chi non lo condivide abbandona lo schieramento e tanti saluti. Senza troppi giri di parole è quanto ha deliberato l’assemblea dell’Unione del Pd di giovedì sera. Il segretario Benedetto Roventini e gli iscritti presenti (non c’erano quelli che hanno appoggiato la candidatura di Valentini) hanno già tracciato, a grandi linee, i punti imprescindibili del documento: porto, ospedale, riqualificazione di alcune aree (Magona, Zuccherificio), autostrada, turismo. Nonostante già da settimane ci siano stati degli abboccamenti con Idv, con Psi e anche col Sel serve un passaggio nuovo. Non è un mistero: la mossa di Sinistra, Ecologia e Libertà ha imposto un cambio di strategia e a ridosso dal voto. Dal primo giro di consultazioni resterà fuori proprio Sel. «È una forma di rispetto – dice un iscritto – verso Psi, Idv e “Vie Nuone” che sono sempre rimasti fedeli ai patti». Insomma, il Pd a questo punto vuol definire le regole del gioco che permettano di entrare in coalizione. Su tutti avere una risposta alla domanda: Valentini correrà con dietro il simbolo di Sel? A quanto pare, è questo uno dei punti imprescindibili per consentire al giornalista l’accesso alle primarie. Poi, ci sono gli obiettivi sui i quali potrebbe essere più difficile trovare la quadra. In primis c’è la questione porto, caldeggiato dal Pd (e dall’amministrazione Benedetti) e criticato più volte da Sel. Su questo punto, dalla Guido Rossa, non transigono come si vorrebbe far sottoscrivere un accordo che obblighi chi uscirà dalle primarie a non impegnarsi in liste civiche. Nell’assemblea è stato trattato anche il tema degli iscritti passati al comitato elettorale per Valentini. A quanto pare, a breve ci sarà un faccia a faccia tra loro e il segretario. Parliamo anche di tempi: entro giovedì prossimo Roventini dovrebbe concludere il nuovo passaggio con gli alleati della maggioranza e, solo a quel punto, ci sarà spazio per il confronto con Sel. A circa due settimane dal voto. Intanto il giornalista Antonio Valentini si è confrontato giovedì sera con il suo comitato elettorale. «Abbiamo discusso alcune linee del programma – dice Renzo Cioni – posso solo dire che uno dei punti cardine sarà la difesa dell’ospedale in modo che non resti schiacciato tra presìdi di Piombino e Livorno». Ma Sel, alla fine, farà parte della coalizione? «Sel è già nella coalizione – taglia corto Cioni – da settimane abbiamo già aderito alle linee programmatiche discusse con il Pd. La candidatura di Valentini ha scombussolato tutta la Guido Rossa e se vogliono altri incontri noi siamo disposti». (r.b.)
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